INTERVENTO PER L’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A CONSIGLIERE PROVINCIALE, LETTO PRESSO LA SALA SPLENDOR A VILLA LITERNO IL 07.03. 2010
In questa tornata elettorale io concorro in una duplice veste, quella di candidato a sindaco del Partito Democratico nel comune di Castel Volturno, candidatura che nasce dalla mia vittoria alle Primarie del 14 febbraio, che va nella direzione non solo di ricompattare, riorganizzare, rimotivare e rinnovare quelle che sono le forze politiche del Centro Sinistra esistente nella mia città ma anche a vincere per poter amministrare un territorio difficile come è quello di Castel Volturno., con le idee che sono proprie del Centro Sinistra. e Partito Democratico, di cui io sono il coordinatore a Castel Volturno, idee che mirano allo sviluppo del territorio tenendo fermo i principi del ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione esercitata della malavita organizzata e di intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale.
La candidatura provinciale nasce dalla considerazione di voler creare insieme al candidato del Partito Democratico alla regione, Enrico Fabozzi sindaco di Villa Literno, un team di cooperazione politica, perché entrambi appartenenti allo stesso partito, e insieme io alla provincia e lui alla regione, se saremo eletti come spero con il voto di tutti voi, potremmo portare all’attenzione delle istituzioni locali non solo quelle che sono le potenzialità che i nostri due comuni posseggono per uno sviluppo economico, sociale e turistico della provincia di Caserta, che da sempre sono state se non accantonate sottovalutate, da chi è stato eletto al centro della nostra città capoluogo e non arriva dalla sua periferia o dal mare. Non abbiamo mai avuto rappresentanti provinciali che eletti nel nostro collegio abbiano lavorato poi seriamente per un suo rilancio. Chi sta a Caserta non guarda al mare, questa provincia, se avesse avuto negli anni passati una classe politica lungimirante si sarebbe potuta sviluppare diversamente, guardando alla ricchezza e alle opportunità lavorative che il mare poteva offrire, perché aveva tutte quelle potenzialità e caratteristiche che ne potevano fare la Rimini del Sud, invece la storia è andata diversamente. Ci troviamo un litorale martirizzato dall’abusivismo edilizio, dall’inquinamento marino e dall’erosione delle costa e queste sono le problematiche con cui la classe politica che sarà eletta dovrà misurarsi nel nostro collegio, per poter salvaguardare ancora quelle tante bellezze paesaggistiche che nonostante tutto resistono ancora, che possono contribuire alla ripresa economica e sociale del litorale domizio, di cui i comuni di Castel Volturno e Villa Liteno fanno parte a pieno titolo.
Sulla base del Testo unico approvato con decreto legislativo 267 del 2000 sull'ordinamento degli enti locali spettano alla Provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano varie zone intercomunali o l'intero territorio provinciale nei seguenti settori:
DIFESA DEL SUOLO, TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE E PREVENZIONE DELLE CALAMITA’
La nostra provincia ha bisogno prima di tutto di una bonifica integrale dei suoli, bisogna liberarla dei depositi nocivi alla salute. (Berlusconi che si bea di avere risolto il problema dei rifiuti a Napoli, non ha fatto altro che da Napoli spostarli nella nostra provincia. S. Maria La Fossa sta li a testimoniarlo) .
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE
Bisogna bonificare i fiumi Volturno e Garigliano e tutto il sistema dei Regi Lagni, a monte e non a valle, molti propongono le condotte sottomarine, che non depurano le acque, sosterremmo secondo me una spesa enorme per portare l’inquinamento in alto mare, ma non risolveremo il problema. Bisogna controllare le immissioni di sversamenti illeciti nella nostra provincia, la camorra ne ha fatto una discarica a cielo aperto. Le fonti energetiche devono migliorare l’ambiente, per cui bisogna investire in energia pulita, solare e termodinamica, mentre il Centro Destra ci propone il nucleare, senza tener conto della fragilità del territorio campano, questa è la terra dei terremoti, ne abbiamo subito uno negli anni Ottanta devastante, questa è la regione che presenta ancora un vulcano attivo quale è il Vesuvio, e molti non se lo ricordano, questa è la regione di Sarno e Bracigliano, un reattore nucleare dove lo vogliamo posizionare?, Le scorie nucleare dove vanno depositate, chi se ne fa carico?
VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
La provincia di Caserta non può essere rappresentata solo la Reggia, l’Acquedotto Vanvitelliano, l’Anfiteatro e il Museo di Santa Maria C. Vetere, o il Museo Archeologico di Capua, il nostro patrimonio di beni culturali è numeroso e vario, vi sono realtà ormai accreditate come il museo archeologico di Mondragone, Teano, Sessa Aurunca che vanno recuperati e inseriti in un circuito turistico molto più ampio. I numerosi palazzi nobiliari o castelli o borghi antichi come quello di Castel Volturno, o di Villa Literno che vanno sicuramente ripristinati, e assegnati ad un ambito turistico specifico.
VIABILITA’ E TRASPORTI
Le infrastrutture del Governo nazionale sono per il casertano inadeguate, certamente chi pensa al ponte sullo stretto di Messina non può pensare a Castel Volturno e Villa Literno, c’è bisogno di collegamenti infrastrutturali tra le aree periferiche come il litorale domizio e Caserta città, che è e resta il centro della nostra Provincia. L’aeroporto di Grazzanise deve prevedere infrastrutture strategiche che veicolano meglio merci e turisti. Bisogna mettere mano al porto di Pinetamare, come concordato nell’Accordo di Programma sottoscritto anche dai nostri due comuni, perché potrà essere volano di sviluppo e anche di lavoro, per i prossimi anni a venire.
PROTEZIONE DELLA FLORA E DELLA FAUNA , PARCHI E RISERVE NATURALI
Castel Volturno ha la sua fascia costiera inserita nel Parco foce del Volturno Costa di Licola, con l’Oasi dei Variconi. Villa Literno ha i Suglitielle, bisogna inserirli in circuiti produttivi non rinchiuderle in riserve inutilizzate, che non servono.
Tralascio, per brevità, tutte le altre funzione che toccano alla Provincia e concludo il mio intervento asserendo che se noi verremmo eletti, io alla Provincia e Enrico alla Regione, di comune accordo possiamo insieme lavorare in sinergia per affrontare problemi che portati nelle sedi competenti, con persone come noi che sono nate e lavorano per il territorio, potremmo ottenere risultati lusinghieri per questo collegio, i nostri amministratori locali sindaci, assessori consiglieri potranno trovare in noi una sponda su cui far convergere le loro richieste, che possono e debbono migliorare quelle che è la qualità della vita delle nostre popolazioni in questi territori. Sono anni orami che noi siamo solo portatori, o eleggiamo consiglieri che stanno all’opposizione o non ne eleggiamo nessuno e questo ci porta quegli svantaggi di cui il nostro territorio poi soffre a danno di tutti. Io penso che sia arrivato il momento di rimediare con il vostro consenso, con il voto di tutti quegli elettori che votano Partito Democratico e hanno a cuore questa che è la loro terra.
Alfonso Caprio

