Buona sera, grazie a tutti voi per essere presenti a questa nostra ennesima manifestazione di campagna elettorale del Partito Democratico, voglio ringraziare pubblicamente Sinistra Ecologia e Libertà e Partito Rifondazione Comunista, che ci hanno permesso di utilizzare il loro logo per la campagna elettorale in quanto appoggiano la mia elezione a candidato a Sindaco dello schieramento di Centro Sinistra e i candidati della lista del Partito Democratico, che mi hanno preceduto e che hanno trovato il coraggio di intervenire e come dicono loro di metterci la faccia per sostenere quelle idee che sono proprie del Centro Sinistra in generale e del Partito democratico in particolare. Tutti e venti i candidati consiglieri formano una squadra di cui fanno parte sei donne e i candidati alle primari che con il loro apporto concorreranno alla nostra vittoria. Storicamente è dimostrato che quando a Castel Volturno il Centro Destra è stato diviso in campagna elettorale il Centro Sinistra ha vinto. Io sono fiducioso. La Francia ha dato una bella risposta al suo presidente, voglio sperare che il nostro Paese, che non è la Francia rivoluzionaria, possa fare altrettanto.
Il motto per la campagna elettorale del PD a livello nazionale è IN POCHE PAROLE UN’ALTRA ITALIA e di un’altra Italia c’è bisogno anche qui a Castel Volturno.
La nostra partecipazione all’amministrazione uscente è stata una esperienza che ha solo in parte realizzato quelle che erano le nostre aspettative, travolti da un modus pensanti ed operandi che non ci è mai appartenuto, per questo riconoscendone gli errori ci siamo assunti la nostra parte di responsabilità. Segnare la discontinuità per noi del Centro Sinistra è stato innanzitutto essere onesti con noi stessi, e lo facciamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare, come storicamente dimostrato, sempre il meglio. Noi abbiamo fatto autocritica forte, feroce e i consiglieri e assessore che hanno preso parte alla passata gestione hanno preferito, con senso di responsabilità, di non ricandidarsi, per ovviare a qualsivoglia strumentalizzazione o inqualificabili attacchi politici. Ma dall’altra parte, nelle altre liste a noi opposte nessuno si è tirato indietro, ex assessori, ex consiglieri di Maggioranza passati all’Opposizione, ex consiglieri di Opposizione passati in Maggioranza, ex candidati del Centro Sinistra passati nel Centro Destra, ex segretari di partiti che nella passata gestione appoggiavano Nuzzo oggi si ritrovano tutti insieme appassionatamente, indistintamente nel Centro Destro o giù di lì. E’ mai possibile tutto questo? E’ mai possibile che gli elettori non si indignano per un solo momento a questa situazione aberrante. Alla nostra parte politica non si perdona niente, mentre quando facciamo autocritica al nostro operato, all’altra parte si perdona tutto. I due schieramenti maggiori hanno messo su un circo Barnum, che è qualche cosa di stupefacente, di sensazionale. Tutti nel calderone.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati, un ex sindaco e il suo assessore, ieri uniti e oggi divisi, si presentano con due grossi schieramenti, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in Consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, non provengono da aree politicamente omogenee, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragioniamo prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Alcuni sono rappresentanti di ben conosciute forze imprenditoriali che mirano ancora una volta a controllare l’amministrazione direttamente con uomini di loro fiducia, alcuni con i figli direttamente. Chi sono questi candidati che oggi cercano di carpire la vostra buona fede? Ragioniamo prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovreste domani pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città. La frammentazione del quadro politico locale che ha portato a competere per un posto in consiglio comunale 5 diversi candidati e 256 candidati consiglieri, è questo lo specchio di una società che vive un manifesto disorientamento, senza punti di riferimento e con una assordante (ma vacua) ricerca di apparente normalità. Normalità che può venire solo dagli elettori, che con il loro voto possono spazzare via una intera classe politica locale fatta di ciarlatani e approfittatori, che ancora una volta ha la sfacciataggine di ripresentarsi sulla scena politica della nostra città e chiedere il vostro voto, dopo avere militato dall’una e dall’altra parte indistintamente. Oggi c’è la mitizzazione del buon governo di Centro Destra a Castel Volturno, quale governo? Forza Italia non riuscì nel 2000 a presentare la sua lista, ci siamo trovati poi con il gruppo consiliare di FI in consiglio comunale e abbiamo detto tutto. In ogni consiglio comunale si costituivano e disfacevano gruppi, non si è mai pensato ad amministrare per gli altri ma per se. L’ex sindaco Scalzone fu sconfitto da Nuzzo perché aveva governato male, e ve lo dice uno che è stato cinque anni all’Opposizione, ma gli elettori lo hanno già dimenticato e Letizia, che oggi si presenta come alternativa al Centro Destra come il nuovo, non era il suo assessore? Quindi anche lui ha governato male, mentre oggi si presenta come il vero Centro Destra tanto da spingere il candidato avversario a ribadire pubblicamente, con un volantino, che il vero Centro Desta è rappresentato solo da lui “Il Centro Destra siamo solo noi”.
Il motto per la mia campagna elettorale è PAZIENZA E DETERMINAZIONE PER TORNARE AD ESSERE PADRONI DEL NOSTRO FUTURO, perché se sarà possibile vorrei inaugurare, insieme alla mia squadra, una nuova stagione politica, un laboratorio di forze progressiste di Sinistra, che hanno a cuore le sorti di questa città, che è la nostra città. Credo in alcune idee, che non passano di moda, perché non sono un vestito, e non possono essere contrabbandate o rinnegate come la democrazia, il confronto civile, il rispetto delle regole, la solidarietà, sono concetti fondamentali che stanno alla base del nostro vivere civile, della nostra Costituzione, che ci è costata lacrime e sangue e oggi la vogliono cambiare per favorire il potere del grande sultano di Arcore. Le regole costituzionali vanno rispettate, no cambiate a secondo del proprio tornaconto personale.
Le ricchezze naturali del nostro territorio, le risorse umane, storiche, culturali, sociali e imprenditoriali, sebbene compromesse, presentano ancora enormi potenzialità, che se recuperate correttamente possono essere volano di sviluppo e lavoro per tutti in primis i nostri giovani.
La nostra città vive un palese diffuso malessere, che attanaglia le attività commerciali e imprenditoriali e tutta la società di Castel Volturno, che va sollecitata ad una maggiore integrazione attraverso un vero e proprio progetto, che porti al ridisegno di quella città domiziana, che le amministrazioni di Centro Sinistra hanno sempre perseguito. Il mio programma sarà improntato al costante dialogo con i miei concittadini, alla condivisione dei loro problemi, all'impegno, alla ricerca e all’ attuazione delle migliori soluzioni possibili ai tanti problemi di cui il nostro territorio è gravato. Perché sono figlio di questo territorio, ci sono nato, ne ho studiato la storia e ne vivo quotidianamente problemi.
E' giunta l'ora, per i nostri concittadini di confrontarsi in maniera seria e rigorosa con i problemi del loro territorio e con le proposte messe in campo da 5 candidati a sindaci, individuando a chiare lettere un’amministrazione che possa portarli fuori dalle secche in cui si è arenato il nostro sviluppo. La grave crisi economica che il paese Italia sta attraversando, non porterà, nessuno si illuda, a quella prosperità a cui tutti noi aspiriamo, ma ci sarà ancora un periodo ricco di insidie, soprattutto per il Sud, dimenticato dai vari governi e soprattutto dal governo Berlusconi, che ha utilizzato i fondi FAS per il Mezzogiorno dirottandoli al Nord. Un periodo dal quale però sarà opportuno cogliere tutte le occasioni per gettare le basi di un futuro e solido sviluppo per i prossimi anni. Soprattutto se sarà approvato definitivamente il PUC e si avvierà uno sviluppo ecocompatibile per il nostro territorio è, infatti, la sfida più immediata da raccogliere, e da proporre ai nostri concittadini per una risposta formidabile ai problemi che stiamo attraversando. Da questo sviluppo ne deriverebbe una migliore qualità della vita, minori conflitti sociali, maggiore coinvolgimento dei cittadini, più legalità, crescita culturale, più risorse da destinare al sociale, non l’ennesimo posto di lavoro promesso in campagna elettorale.
La mia passione e il mio impegno politico si possono misurare con il metro della coerenza e con l’attiva partecipazione alle attività del mio partito e dell’impegno di consigliere e di capogruppo quando sono stato eletto nel Consiglio cittadino. Il mio impegno civile e culturale è stato sempre vissuto come spirito di servizio e di disponibilità verso i giovani in primo luogo e i miei concittadini, senza distinzione di classe sociale, queste caratteristiche continueranno ad essere preminenti e a permeare la mia futura attività politica, qualunque sia il risultato della elezioni amministrative e di quelle provinciali del 28 e 29 marzo 2010.
Alfonso Caprio

