domenica 21 marzo 2010

DISCORSO PER L’ASSOCIAZIONE “BAGNARA CHE VIVE

Il 28 e il 29 marzo si vota per il rinnovo del Consiglio Comunale di Castel Volturno, il Consiglio Provinciale di Caserta e il Consiglio Regionale della Campania. Il Partito democratico a Castel Volturno propone il sottoscritto come candidato a sindaco della nostra città e come consigliere per la provincia di Caserta, in appoggio al candidato Giuseppe Stellato.
Sono venuto qui non per chiedere semplicemente il vostro voto, come hanno fatto tanti in questi giorni che hanno bussato alla vostra porta, quello verrà, se mi presterete un momento di attenzione, perché voglio insieme a voi riflettere su quelle che sono le attività e le proposte politiche messe in campo dai vari schieramenti.
Sono 10 anni che il Consiglio Comunale di Castel Volturno è ostaggio delle Liste civiche, persone senza qualità, senza cultura, senza disciplina di partito che vengono elette e che una volta elette non rispettano il mandato elettorale, passano da una lista all’altra da uno schieramento all’altro con indifferenza, calpestando il voto degli elettori, rinnegando quel mandato elettorale che hanno estorto con l’inganno. Prima di accordare il vostro voto a uno dei 256 candidati, che si sono presentati, domandatevi nel segreto dell’urna dove erano posizionati cinque anni fa, in quale schieramento militavano dieci anni fa.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati con due grossi schieramenti si presentano, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragionate prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Che oggi cercano di carpire la vostra buona fede. Ragionate prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovete pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città.
Riflettete prima di votare. Chi vi si presenta e vi promette mari e monti, in questo periodo di grave crisi economica, vi inganna ancora una volta. Non sprecate il vostro voto, cercate di ragionare, non pensate all’egoismo personale ma al bene collettivo, che se verrà sarà un bene per tutti e non solo per alcuni. Vi ho inserito tra il materiale pubblicitario le fotocopie dell’Accordo di Programma sottoscritto il 10 maggio 2001 leggete l’art. 3 e poi domandatevi perché Bagnara e Pescopagano non sono inserite nella lista? Chi li ha fatti inserire e poi l’ha fatta realizzare la Consortile? L’ha fatta realizzare il Centro Sinistra. Chi parlerà dopo di me dirà a chiacchiere che è stata tutta opera sua, noi lo abbiamo dimostrato con le carte alla mano e i fatti.
Un altro problema che questa parte del territori comunale sottopone all’attenzione di noi politici e che voglio affrontare e chiedo anche agli altri candidati a sindaci di esprimere chiaramente il loro pensiero è la sua vocazione secessionista. Leggo dai giornale che si stanno raccogliendo firme per staccare Pescopagano dal comune di Mondragone e penso anche dal comune di Castel Volturno che rappresenta il lato mare della zona per accorparsi al comune di Cancello Arnone. Mi chiedo e vi chiedo ma perché Cancello Arnone deve avere lo sbocco a mare come gli zar russi pretendevano di averlo sul Mediterraneo? I nostri avi ci hanno lascito un territorio comunale che va amministrato bene e salvaguardato, come cittadini dovreste chiedere questo e non che esso vada smembrato a pizzichi e bocconi. Io voglio essere chiaro fino in fondo, la vocazione si esprime seguendole regole, bisogna raccogliere le firme indire un referendum, nel quale noi ci batteremmo affiche il nostro territorio non venga smembrato a favore di chi che sia . Se gli amministratori eletti non sono capaci di amministrare una zona, i cittadini di questa hanno tutto il diritto di protestare civilmente per farsi ascoltare e noi vi abbiamo ascoltato mi ricordo di una riunione vostra nell’aula consigliare, e di sostituirli con altri più capaci ma non si chiedere la secessione, perché si pensa erroneamente che i politici del comune limitrofo siano più capaci. La costa fa parte del litorale domizio flegreo, non mi pare che il comune di Cancello Arnone ne faccia parte e possa chiedere finanziamenti appropriati per lo sviluppo di questa zona. Ma voi pensate che se stavate con il Comune di Cancello Arnone vi avrebbero rifatto la Consortile come abbiamo fatto noi, io ho i miei dubbi.
Io vi invito a ragionare, io vi invito a riflettere, io vi invito a tenere a mente che il partito Democratico presenta il sottoscritto quale candidato consigliere provinciale e a sindaco di Castel Volturno con una squadra di sole 20 persone e non 100, perché “Ammuina è bona a ‘uerra” e non per governare una città, dicevano i nostri vecchi, che avevano giudizio da vendere.
Ripensate e meditate su quanto vi ho detto e poi in coscienza votate.
UNA LISTA PULITA PER UN VOTO PULITO. Grazie.
Alfonso Caprio