Buona sera, grazie a tutti voi di essere intervenuti a questa manifestazione organizzata del PD a chiusura della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 28 e 29 marzo alle quali io partecipo nella duplice veste di candidato a sindaco della nostra città e come candidato consigliere alla provincia di Caserta nel collegio 14 (Castel Volturno Villa Literno).
La mia candidatura alle comunali nasce dalle mia vittoria alle primarie del 14 febbraio e dall’intento di tenere insieme tutte le forze del Centro Sinistra esistenti qui a Castel Volturno, pertanto ringrazio anche Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà che hanno voluto appoggiarmi facendomi utilizzare i loro simboli per la campagna elettorale, anche se per motivi di esemplificazione sulla scheda elettorale siamo presenti solo con il simbolo del PD.
La mia candidatura provinciale nasce invece della costatazione di voler creare una unità di intenti politici amministrativi con il candidato regionale Enrico Fabozzi, attuale sindaco di Villa Literno, così da costituire se saremmo entrambi eletti e questo sta a voi, una cooperazione con cui poter affrontare insieme i problemi del nostro litorale e portarli a soluzione dall’interno delle istituzioni sia provinciali che regionali. Voglio ricordarvi che la nostra legge elettorale prevede per la regione il doppio voto di genere, questo significa che potete scrivere sulla scheda verde, quella che riguarda la Regione, due nomi quello di un uomo e accanto quello di una donna.
Il mio intento va, quindi, nella direzione di vincere su due fronti per poter amministrare un territorio difficile come è quello di Castel Volturno, con le idee che sono proprie del Centro Sinistra, idee che mirano allo sviluppo del territorio tenendo fermo alcuni di quei principi, che io reputo fondamentali per il vivere civile, quali il ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione che sono esercitate nella nostra città della malavita organizzata, che è la camorra e dall’intolleranza razziale, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale.
Siamo venuti qui in questa piazza, non per chiedere semplicemente il vostro voto, come hanno fatto tanti in questi giorni, arrogandosi il diritto di bussare ed entrare nelle vostre case con prepotenza, e come faranno quelli che chiuderanno dopo di noi la campagna elettorale. Il vostro voto verrà, ne sono sicuro, se ci presterete un poco della vostra preziosa attenzione, perché vogliamo insieme a voi riflettere su quelle che sono le attività svolte da questo Centro Sinistra e le proposte politiche messe in campo da noi e dagli altri schieramenti.
Voglio iniziare questo ultimo discorso della nostra campagna elettorale a partire dalla nostra partecipazione alla passata gestione amministrativa, che è stata una esperienza che solo in parte ha realizzato quelle che erano le nostre aspettative, ma non abbiamo fatto come gli altri nostri ex alleati, che ne hanno disconosciuto la paternità e la maternità, candidandosi in altri schieramenti. Noi, a dispetto degli altri, ci siamo assunti la nostra parte di responsabilità, questo per essere onesti prima di tutto con noi stessi e poi verso gli elettori, perché siamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare, come storicamente abbiamo dimostrato, sempre il meglio. Noi abbiamo fatto autocritica forte e coraggiosa e i consiglieri e assessore che hanno preso parte alla passata gestione hanno preferito, con senso di responsabilità, non ricandidarsi, per ovviare a qualsivoglia strumentalizzazione o inqualificabili attacchi politici. Ma dall’altra parte, nelle altre liste a noi opposte nessuno si è tirato indietro, ex assessori, ex consiglieri di Maggioranza passati all’Opposizione, ex consiglieri di Opposizione passati in Maggioranza, ex candidati del Centro Sinistra passati nel Centro Destra, ex segretari di partiti di Centro Sinistra si ritrovano tutti insieme appassionatamente, indistintamente nel Centro Destra o giù di lì. Due grossi calderoni che contengono di tutto e di più. Squallidi personaggi, che mai si sarebbero sognati di ottenere uno straccio di incarico nel loro partito di origine, sono passati dal Centro Destra al Centro Sinistra ricevendone incarichi lustri e redditizi e oggi colti i succosi frutti del potere ritornano felicemente nella loro terra d’origine. In Italia non esiste il vincolo di mandato, per cui chi è eletto il giorno dopo può cambiare schieramento infischiandosene di quello che ha decretato con il suo voto l’elettore. Sei stato eletto in questo schieramento e non ne condividi più le scelte, ti dimetti e te ne vai e ti fai surrogare da un altro e alla prossima tornata elettorale ti candidi con gli avversari e se gli elettori ti sosterranno sarai rieletto. No, da noi si cambia schieramento e ci si tiene la poltrona. Purtroppo sta prevalendo un malcostume deleterio per la politica, che ne resta vergognosamente sfiduciata, chi si candida tradisce il mandato elettorale e allora, noi diciamo, la differenza la devono fare gli elettori, al momento del voto nel segreto dell’urna davanti alla propria coscienza, dovete ragionare, chiedetevi ma il candidato che io mi accingo a votare è una persona onesta? Questo dovete domandarvi. E’affidabile? E’ capace? Ha svolto sempre il ruolo professionale egregiamente? E’ stata una persona disponibile ad ascoltare i bisogni degli altri, specialmente di quelli che hanno più bisogno? Che cosa ha fatto in tanti anni per il vostro paese? Un chiodo chiedo, un chiodo dove poter legare la cima di questa nave sconquassata che è stato la nostra città, lo ha messo o no? Ci sono alcuni cognomi nelle altre liste a noi opposte che mi fanno semplicemente rabbrividire. Figli di imprenditori che per anni hanno saccheggiato questo territorio estraendone sabbia dalle cave e arricchendosi e che oggi da certi candidati a sindaci sono posti ad essere i primi della lista. E’ questo, vi chiedo, che vogliamo ancora per il nostro territorio? L’assalto all’arma bianca? Cinque candidati a sindaci, 13 liste, 256 candidati a consiglieri sono troppi per una realtà politica come la nostra. Due candidati, un ex sindaco e il suo assessore, ieri uniti e oggi divisi, si presentano con due grossi schieramenti, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni, una di Centro Destra e una di Centro Sinistra, che hanno governato la nostra città, hanno dimostrano che si vince, ma non si riesce ad amministra. Quando verranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in Consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, non provengono da aree politicamente omogenee, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto continuerà ad essere loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ un film dell’orrore già visto. Non sbagliate ancora una volta.
Che opere ha realizzato la passata gestione amministrativa? E Scalzone cosa realizzò come sindaco dal 2000 al 2005 niente, talmente niente che gli elettori e i suoi stessi sostenitori lo bocciarono ed elessero un nuovo sindaco, e il candidato Letizia, mi chiedo, non era un suo assessore? Un uomo nato dalla sua costola? E non stanno litigando a chi è dei due deve rappresentare la Destra in città? Tanto che Scalzone è stato costretto a ribadire pubblicamente, con un volantino, che il vero Centro Destra è rappresentato solo da lui “Il Centro Destra siamo solo noi”. E poi ci invitano al ballottaggio ma con due Destre contrapposte, con una di queste che alle ultime europee ha sostenuto una candidata della lega. Ma di che parliamo?
La passata amministrazione non ha fatto niente? E’ vero? Non ha fatto niente? Trovammo, ancora una volta, perché la prima volta ci capitò con Mario Luise nel 1993, la porta del Consiglio comunale sbarrata, le sedute si tenevano nella scuola elementare di via Occidentale e ancora una volta completammo la Sala Consiliare la intitolammo a “G. Rega”; ereditammo via Nuova e via Roma in perenne lavoro di rifacimento e li portammo a termine, abbiamo messo in sicurezza la Bartolotto 1 e 2, abbiamo provveduto alla pulizia delle spiagge, mai così puliti i Variconi, alla videosorveglianza del territorio, all’apertura dell’Isola ecologica sulla 264 ed è in fase di completamento questa stessa strada, recupero delle dune e retro dune, la riapertura del Parco Oasis di Baia Verde, il completamento della rete idrica e fognaria di via Mazzini, via Parchetti San Rocco e parte di Scatozza, di DX Volturno, con l’ammodernamento del Depuratore ivi esistente (5 milioni di €), sistemazione di via Porchiera, via Martinenza, Lungo mare Baia Verde Variconi. Abbiamo voluto la rimodulazione dell’Accordo di Programma affinché il risanamento non fosse per la sola zona di Pinetamare, come era nelle intenzioni, ma per l’intero territorio comunale, inserendovi tutta la Domiziana la dove si dovevano realizzare solo 8 km, Baganara e Pescopagano dove sono stare ultimate, no avviati solo i lavori, le Consortili con fogne, luce e con piste ciclabili. E’ vero non abbiamo fatto niente in cinque anni, Ma l’approvazione del progetto definitivo per l’ampliamento della darsena quello si, il reintegro dei terreni gravati da usi civici quello si, per farla costruire questa darsena non per affossarla, come vanno dicendo. Non date credito alla disinformazione. Mentre altre forze politiche a noi avverse candidato dipendenti di imprenditori che mirano a tutelare i loro interessi personali mettendo uomini di loro fiducia nelle istituzioni, confondendo ancora una volta la proprietà privata con quella pubblica, perché se il porto di Pinetamare sarà realizzato sarà pubblico non di privati cittadini. L’amministrazione passata, di cui abbiamo fatto parte, ha elaborato il PAD che è pronto, e se non fosse venuto il decreto di scioglimento Maroni lo avremmo approvato nelle nostre ultime battute, ha approvato il SIAD e vogliamo parlare del PUC? Del Piano Urbano Comunale ex Piano Regolatore. Tre volte questa parte politica, questo Centro Sinistra ha provveduto a prepararlo, una volta con Dal Piaz, poi con Rossi e oggi con De Blasio. La Destra quando è tornata al potere i primi due li ha presi, asserendo che non erano consoni allo sviluppo del territorio, li ha cestinati e ha deciso di proporne uno suo, che non ha visto mia la luce, l’ultimo è stato proposto dall’amministrazione uscente, voglio sperare che non facciano fuori anche questo, se ritorneranno e speriamo di no con il vostro voto. Bello o brutto che sia, ci sta è una pezza d’appoggio da cui partire per ricostruire il nostro territorio, se ci fosse stato negli anni passati, non saremmo arrivati al degrado urbanistico in cui siamo.
E’ vero questa nostra città ha ancora bisogno ancora di tanto, ma soprattutto di LAVORO, che potrebbe arrivare proprio grazie al PUC e alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali come il porto, è questo il secondo tema che voglio affrontare insieme a voi, il lavoro soprattutto di persone, che abbiano la dignità di cittadini, di cittadini che non dovrebbero bussare al potente di turno per avere un diritto che gli tocca e l’altro sa bene che non vi sta concedendo niente in più e niente in meno di quello che è vostro, non per diritto divino, non per diritto di nascita, ma perché siete una persona con la dignità di essere umani. Uomini e donne che hanno diritto al lavoro, perché il primo articolo della nostra Costituzione recita che “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, non state chiedendo niente che non vi spetti. Eppure in questa nostra città dobbiamo ancora umiliarci, ancora una volta davanti al padrone come i cafoni di una volta con il coppola in mano, davanti al potente di turno con gli occhi bassi, ma quando questa città rialzerà e avrà uno scatto di orgoglio. Quanti sono venuti a casa vostra con le borse della spesa piene? Quanti vi hanno pagato l’affitto? Quanti vi hanno pagato le bollette? Noi questo non siamo abituati a farlo, lottiamo per le idee. E’ vero c’è una crisi in atto, i figli hanno fame ma siamo nel 2010 non nell’anno 1010 del Signore, non cedete alle lusinghe dei venditori di fumo, non vi fate abbindolare con le false promesse, di un posto al GIOLI’, che nessuno vi darà dopo le elezioni. Quanti posti di lavoro hanno inutilmente promessi, manco dovessero aprire la succursale della FIAT, che chiude e licenzia, quanti colloqui di speranza. Siete in grado di ragionare o credete ancora alle favole? I primi posti andranno ai Casalesi, perché il pizzo si paga anche in questo modo, poi verranno i Liternesi, perché il costruttore è di Villa Literno, per terzo andranno ai familiari e parenti di chi vi ha investito con la propria attività, quarto i figli degli amici, forse per quinti verranno i Castellani, non per primi. La realtà vera è questa, perché il politico che in campagna elettorale è venuto a chiedere voti in cambio di un posto non ve lo darà mai. Ma vi siete mai chiesti quanti tra voi hanno lavorato in altre imprese familiari, in quelle imprese che fanno da decenni ormai il bello e cattivo tempo a Castel Volturno, pochi, molto pochi, la stragrande maggioranza è sempre venuta da fuori e i locali non li hanno mai superati e si sono potuti contati sulle punte delle dita. Allora viene riproposto il ritornello che il lavoro ci viene tolto dagli extracomunitari. Che esercitano, guarda caso, sempre quei lavori che nessun italiano vuole più fare, ad iniziare dalle badanti.
Gli extracomunitari, altra nota dolente di Castel Volturno, ma non per gli Stati Uniti d’America, guarda caso, dove Obama non mi sembra tanto bianco, anzi un poco, poco nero lo è; in Francia il presidente Sarkozy non è di origine francese ma ungherese, la moglie Carla Bruni è di origini italiane e siedono ai vertici di una nazione, il futuro è multi etnico, il futuro è multiculturale, eppure qui da noi candidati a sindaci fanno leva sulla paure della gente per arrivare al potere ancora una volta, proponendo lo spauracchio dei neri. Ma di cosa parliamo. I neri ci stanno perché i bianchi, illegalmente, gli affittano le case e lucrano sulle loro miserie quelli non li possono denunciare perché, una legge sbagliata la Bossi Fini li rende essa clandestini, e i proprietari si arricchiscono. Quante di queste persone sono candidate nelle liste a noi avverse. Tutti quei viali di fronte al Villaggio del Sole e oltre, a quale candidato appartengono? Ve lo siete mai chiesti? Perché non si fa la guerra ai bianchi evasori ma la si fa ai neri? E’ la stessa cosa che è avvenuta quanto la camorra ne ha ucciso sei e molti hanno condannato i neri e non la camorra. Qui nessuno vuole difende chi spaccia, sia ben chiaro a tutti, nessuno vuole difendere chi si prostituisce o delinque, qui si richiede il rispetto delle leggi costituzionali italiane, tanto ai neri quanto ai bianchi, che molte volte sono più clandestini dei neri a Castel Volturno. Li vogliamo monitorare a Castel Volturno? Lo Stato ci deve aiutare non può mandarci solo l’esercito, ci vogliono finanziamenti per censirli, ci voglio leggi per inquadrarli regolarmente nello stato civile del nostro comune. E’ facile dire se ne devono andare, ma i soldi per rimpatriarli, ammesso che si riesca a stabilire da quale stato provengano, chi li deve tirare fuori? A chi compete? L’Opposizione ad ogni Consiglio comunale ha chiesto la chiusura del Fernandes, ma quanti ce ne vanno in questo centro, quanti ne ospita, ma vuol vedere che 10 mila, 15 mila neri sono ospitati tutti nel Fernandes, o nelle tante case e appartamenti i cui proprietari sono bianchi.
Siamo nel 2010, siamo coraggiosi, alziamo la testa e portiamo nelle istituzioni locali gente degna di rappresentarci, semplice, con capacità anche di casalinga, se una casalinga, sa con un misero stipendio portare avanti una famiglia con decoro, può amministrarci, dico io: Non c’è bisogno di mestieranti della politica o di avvocati, ma di gente che opera con buon senso. Ci sono tanti super manager nelle grandi aziende, nelle banche che ricevono fior di stipendi eppure le fanno fallire, tanto vale tenersi una persona semplice. Ragionate non sbagliate ancora una volta, perché poi ognuno ha il governo che si merita. Se voi elettori ci accordate la vostra fiducia e alle comunali, dove io sono candidato, alle provinciali dove io sono candidato e alle regionali e votate il Partito Democratico tutto sarà più semplice, perché si avrà un unico team che lavorerà per il nostro territorio comunale.
I candidati della lista del PD sono giovani universitari come Alessandro Buffardi, laureati in scienze politiche come Grazia Traettino, docente di scuola come Anna Maria Marzullo, architetti come Arturo Sementini, imprenditori come Attilio Cervo, operai come Raffaele De Filippo, impiegati come Traettino Gaetana, pensionati come Ricci Otello e Fabiani Vincenzo, liberi professionisti come Peppe Scialla, artigiani come Francesco Di Napoli, avvocati come Raffaele Papararo, i due Salvatore Cretella e Raimondo e tutti gli altri. In questa lista è rappresentata tutta la società di Castel Volturno. Persone che voi conoscete molto meglio di me e più di me, sta a voi scegliere e a voi invertire la rotta, per il bene comune della nostra città. Bisogna cambiare, avviare quel risveglio delle coscienze prima che sia troppo tardi, bisogna dire basta ad una politica fatta di favori, di favori, che, in questa città, corrompe le coscienze e le rendono mute, facendoci diventare sempre più servi che cittadini di una nazione che dovrebbe dirsi democratica. E tutto questo succede a vari livelli, a partire dal governo centrale, per riversarsi poi nelle amministrazioni locali, dove i cittadini avvertono ancora più forte i morsi della crisi e i disagi che la cattiva gestione amministrativa del Centro Destra sta procurando. La Banda Berlusconi dice che va tutto bene in questo Paese, chi vi si è alleato è ancora peggio, perché sostiene posizioni che in una nazione civile fanno semplicemente orrore, siamo sempre più scivolando verso una dittatura è dir poco. I futuri candidati giurano a Berlusconi fedeltà, giustamente ha detto bene Anna Finocchiaro, la capogruppo del PD al senato “Ma siamo nel Medioevo quando i vassalli, in cambio del feudo, giuravano fedeltà all’imperatore”. Ma in quale nazione viviamo? Un direttore di giornale del TG1, nominato dal Centro Destra per essere compiacente, si affaccia da un canale nazionale, per il quale paghiamo il canone, per autodifendersi come un Emilio Fede qualsiasi, questo la dice lunga, sullo stato della democrazie in Italia. Non lasciate assuefare le vostre coscienze davanti ai TG che vi dicono che va tutto bene, che siamo tutti ricchi e felici, perché il capo del Governo è un miliardario, nei TG del Centro Sinistra la gente dalle interviste non arrivava alla terza settimana in quelli dell’era Berlusconi vanno tutti a sciare a Cortina, io non ci sono andato non so voi. I fondi FAS per lo sviluppo delle aree sottosviluppate del Sud vengono dirottati al Nord e investite nelle regioni più ricche, per tenersi buona la Lega e la Gabbanella lo ha mostrato qualche domenica fa a Reporter, senza che un onorevole del Centro Destra del nostro Sud si indigni, persone che sono state elette e che dovrebbe tutelare gli interessi della nostra gente. E’ vergognoso che vengano a chiedere voti in Campania per un Caldoro al posto di un Cosentino inquisito e propongono con una faccia tosta a questa Regione il ripristino del nucleare, senza tener conto della fragilità del territorio campano, questa è la terra di terremoti, ahimé, ne abbiamo subito uno devastante negli anni Ottanta del secolo passato, questa è la regione che presenta ancora un vulcano attivo quale è il Vesuvio che è dal marzo del 1944 che non da segni di vita, fortunatamente dico io, ma è un vulcano attivo e molti non se lo ricordano, questa è la regione di Sarno e Bracigliano, un reattore nucleare ma dove lo vogliamo posizionare? Le scorie nucleare dove vanno depositate, chi se ne far carico? Vogliono il nucleare? Io propongo Arcore, davanti alla villa di Berlusconi, tenuto conto che ha tante ville e il nucleare poi è innocuo e sicuro. In Germania investono tantissimo nell’eolico, nel solare, loro che ne hanno meno di noi, nel fotovoltaico, hanno così risollevato l’economia, occorrono progetti di fattibilità per captare il biogas del letame bufalino che non manca. Abbiamo un Presidente del Consiglio che si bea di avere tolti i rifiuti da Napoli e invece ne siamo invasi, e poi li ha tolti a Napoli e li ha portati nella nostra provincia militarizzandoli affinché nessuno potesse dire A.
Quando andate a votare pensate a tutte queste cose che vi ho voluto rammentare, dovete partire da persone come i candidati della lista del PD, per incominciare a costruire livelli dignitosi di vivibilità e partire da qui significa dire con forza: no ai trasformisti, che adesso tentano di rifarsi una verginità sotto altre spoglie cambiando continuamente partito politico, come i serpenti cambiano la pelle, ma sempre serpenti restano.
Fatevi furbi, non vi fate incantare dalle chiacchiere e dalle chimere, dalle vane promesse affinché la scena politica della vostra città sia occupata da persone, come tutti voi, che siano in grado di ricostruire quella speranza per le giovani generazioni fatta di libertà, uguaglianza e solidarietà, la dove il Centro Destra vi propone solo:l’ordine, la differenza e il classismo.
Il 28 e il 29 marzo votate Partito Democratico al nostro Comune, alla nostra Provincia e alla nostra Regione.
Alfonso Caprio

