domenica 28 febbraio 2010

PROGRAMMA ELETTORALE DEL CANDIDATO A SINDACO DEL "PARTITO DEMOCRATICO"



PROGRAMMA ELETTORALE
DEL CANDIDATO A SINDACO
DEL “PARTITO DEMOCRATICO”

ALFONSO CAPRIO

“Pazienza e determinazione per tornare ad essere padroni del nostro futuro”

Indice
PRESENTAZIONE
SITUAZIONE ATTUALE
LE AZIONI DI GOVERNO
a. FINANZA PUBBLICA
b. LEGALITA’ E ORDINE PUBBLICO
c. RISANAMENTO AMBIENTALE
d. CULTURA E ISTRUZIONE
e. SVILUPPO TURISTICO
CONCLUSIONI
I CANDIDATI DELLA LISTA

PRESENTAZIONE

I cittadini di Castel Volturno conoscono la mia storia personale, la mia estrazione sociale, la mia impostazione politica e la mia indole caratteriale. Da circa vent’anni anni ho profuso il mio massimo impegno per contribuire alla diffusione della cultura nella nostra città, non solo educando generazioni di giovani a perseguire la legalità, la democrazia e il rispetto delle regole, ma anche mediante la pubblicazione di ricerche storiche e opere letterarie, che le dessero lustro e la proponessero non come un paese metafora di tutti i mali del mondo. La mia passione e il mio impegno politico si possono misurare con il metro della coerenza e con l’attiva partecipazione alle attività del mio partito e dell’impegno di consigliere e di capogruppo quando sono stato eletto nel Consiglio cittadino. Il mio impegno è stato sempre vissuto come spirito di servizio e di disponibilità verso i giovani in primo luogo e i miei concittadini, senza distinzione di classe sociale, politica, economica o culturale, queste caratteristiche continueranno ad essere preminenti e a permeare la mia futura attività politica, qualunque sia il risultato della elezioni amministrative del 27-28 marzo 2010. Il mio programma politico, concordato con gli alleati politici e i candidati della lista che mi sostengono, sarà perciò improntato sulla continuità di quanto già dimostrato. La forza del mio operato sarà volta al costante dialogo con i miei concittadini, alla condivisione dei loro problemi e all'impegno e alla ricerca e all’ attuazione delle migliori soluzioni possibili ai tanti problemi di cui il nostro territorio è gravato.




SITUAZIONE ATTUALE

La realtà socio, economica, politica e culturale della nostra città è sotto gli occhi di tutti.
Qui si annidano nuove e vecchie sacche di povertà, che rappresentano la priorità delle priorità, a cui intendiamo prestare ogni attenzione possibile (come ad es. esoneri di alcuni tributi per le fasce più deboli).
Le ricchezze naturali del nostro territorio, le risorse umane, storiche, culturali, sociali e imprenditoriali, sebbene compromesse, presentano ancora enormi potenzialità, che se recuperate correttamente possono essere volano di sviluppo e lavoro per tutti in primis i nostri giovani.
La nostra città vive un palese diffuso malessere, che attanaglia le attività commerciali e imprenditoriali e tutta la società di Castel Volturno, che va sollecitata ad una maggiore integrazione attraverso un vero e proprio progetto, che porti al ridisegno di quella città domiziana, che le amministrazioni di Centro Sinistra hanno sempre perseguito.
La stessa frammentazione del quadro politico locale che ha portato a competere per un posto in consiglio comunale diversi candidati è lo specchio di una società che vive un manifesto disorientamento, senza punti di riferimento e con una assordante (ma vacua) ricerca di apparente normalità.
La gestione delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi dieci anni a Castel Volturno non hanno inciso che in minima parte nell'affrontare problemi epocali e decisivi, così l’approvazione del PUC, della passata gestione che dovrebbe, in parte risolvere, questioni annose e più che decennali resta affidato, dopo la discussione in Consiglio Comunale, per l’approvazione definitiva ad un commissario.
Quella dell’amministrazione uscente è stata una esperienza che ha solo in parte realizzato quelle che erano le nostre aspettative, travolte da un modus pensanti ed operanti che non ci appartiene, per questo riconoscendone gli errori ci assumiamo la nostra parte di responsabilità. Segnare la discontinuità per noi del Centro Sinistra è innanzitutto essere onesti con se stessi, e lo facciamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare come storicamente dimostrato sempre il meglio.
E' giunta l'ora, per i nostri concittadini di confrontarsi in maniera seria e rigorosa con i problemi del loro territorio individuando a chiare lettere un’amministrazione che possa portarli fuori dalle secche in cui si è arenato il nostro sviluppo. La grave crisi economica che il paese Italia sta attraversando, non porterà, nessuno si illuda, a quella prosperità a cui tutti noi aspiriamo, ma ci sarà ancora un periodo ricco di insidie, soprattutto per il Sud, dimenticato dai vari governi e soprattutto dal governo Berlusconi, che ha utilizzato i fondi FAS per il Mezzogiorno dirottandoli al Nord. Un periodo dal quale però sarà opportuno cogliere tutte le occasioni per gettare le basi di un futuro e solido sviluppo per i prossimi anni.
Uno sviluppo ecocompatibile per il nostro territorio è, infatti, la sfida più immediata da raccogliere, e da proporre ai nostri concittadini per una risposta formidabile ai problemi che stiamo attraversando. Da questo sviluppo ne deriverebbe una migliore qualità della vita, minori conflitti sociali, maggiore coinvolgimento dei cittadini, più legalità, crescita culturale, più risorse da destinare al sociale.
Il compito, che io voglio assumermi insieme a tutti quei cittadini onesti e interessati al bene comune che vorranno collaborare disinteressatamente, non sarà certamente ne facile e ne agevole ne sono consapevole, ma bisogna agire con pazienza, con determinazione per le scelte fatte, con coraggio contro la malavita organizzata che attanaglia stritolando la nostra economia e i nostri imprenditori, con un impegno forte, che miri a concretizzare il programma elettorale che intendo portare avanti con passione ed entusiasmo, insieme ai consiglieri che insieme a me saranno eletti alla guida della nostra città, questo per tornare ad essere padroni tutti insieme del nostro futuro.



LE AZIONI DI GOVERNO

1. FINANZA PUBBLICA

Eliminazione degli sprechi, con un puntuale e qualificato contenimento dei costi del bilancio, senza diminuire anzi, facendo gradualmente crescere, la spesa sociale mediante la lotta all’evasione fiscale, questo per arrivare all’affermazione del principio che pagare tutti è pagare meno.
Attivazione di efficaci meccanismi di valutazione per tutta la Pubblica Amministrazione (alla quale si deve accedere solo per concorso), a cominciare dai dirigenti, per dare opportunità a tutti. I cittadini devono inoltre essere chiamati a valutare i servizi ricevuti, a fornire indicazioni per il loro miglioramento e a poter operare per realizzarlo.
Valorizzazione e difesa del patrimonio pubblico e dei diritti dell’Ente sul territorio comunale, devono essere utilizzati tutti i beni di proprietà comunale, riducendo al minimo la spesa dei fitti.
Ottimizzazione delle risorse attraverso un’analisi professionale di tutte le pieghe del bilancio e da un monitoraggio esaustivo di tutto il patrimonio comunale. Limitazione all'uso dei beni pubblici. Recupero di risorse attraverso l’espletamento del Condono Edilizio, che da anni giace inapplicato.
I risparmi e gli incassi così ottenuti possono liberare risorse economiche tali da poter incidere sullo sviluppo futuro della città. Il Comune deve porsi come volano per favorire la crescita economica, sociale e culturale della nostra città. Gli investimenti proposti devono essere stimolati e coordinati, potenziando le occasioni di sviluppo per la nascita di imprese soprattutto giovanili.
Metodologica e costante deve essere la ricerca di fondi provinciali, regionali, nazionali ed europei a cui poter attingere per l’avvio di lavori pubblici che migliorino la qualità della vita in città, anche attraverso l’impiego di giovani laureati nelle discipline più idonee.
Modificare il regolamento TIA per i non residenti e per le attività turistiche costrette a pagare troppo ma senza risultati per le casse comunali.
Impegno amministrativo a sostenere la richiesta da parte delle Associazioni balneari a ridurre i canoni demaniali, tenuto conto della crisi in cui versa il settore e delle competenze di altre amministrazioni dello Stato.
Rimodulazione o soppressione di società pubblico private e servizi esternalizzati, che abbiano dato dubbi risultati con le precedenti amministrazioni. I progetti fallimentari dovranno essere totalmente rivisitati, allo scopo di contenere le conseguenze di scelte inopportune per lo sviluppo e per le casse comunali. In tale ambito dovrà essere rivisto anche l'assetto della gestione dei rifiuti, per il quale il rapporto qualità/prezzo di tale servizio è quantomeno deficitario, avviare la raccolta differenziata e promuovere l’isola ecologica esistente sulla SS. 264.
Vogliamo scommettere su una rinnovata Pubblica Amministrazione, anche utilizzando le risorse umane aggiuntive, che possono derivare da progetti mirati attraverso il servizio civile dei giovani o le convenzioni con le Università del territorio o con altri comuni limitrofi.

2. LEGALITA’ E ORDINE PUBBLICO

La cultura della legalità è il presupposto per un chiaro ed organico sviluppo economico e di benessere del nostro territorio comunale. Non bisogna pertanto sottovalutare l'incidenza che la tranquillità e la sicurezza hanno sulle iniziative imprenditoriali, turistiche e culturali, pertanto per poter programmare una fase di rilancio credibile, non si può prescindere da una lotta concreta alla criminalità organizzata, che nella nostra città è la camorra, che impone il pizzo e gestisce l’usura. Bisogna riaffermare e sostenere una maggiore presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine sul nostro territorio per garantire sicurezza sociale e serena convivenza per i cittadini residenti e per le imprese. E’ necessaria una sorveglianza più capillare delle nostre campagne, per evitare sversamenti di rifiuti illegali, un controllo più evidente e continuo delle nostre strade, una lotta più forte e responsabile a tutela delle nostre attività economiche, che rappresentano il presupposto irrinunciabile per lo sviluppo del nostro territorio. Tutto ciò passa attraverso una migliore distribuzione delle risorse umane del comune (specie della Polizia Municipale, che va dimensionata alle esigenze del territorio) e attraverso una collaborazione più stretta con le Forze dell'Ordine anche per una pacificazione sociale.
Dialogo costante con le associazioni e le organizzazioni pubbliche e private tanto laiche che religiose presenti sul territorio comunale per la risoluzione dei problemi e per la difesa dei valori della democrazia e della solidarietà. Contribuire insieme alle istituzioni statali e alle associazioni laiche e religiose presenti sul territorio a governare l’immigrazione per non subirla. Affinché sia vissuta non come una minaccia, ma come un'opportunità. E’ necessario un patto di cittadinanza con gli immigrati, basato su un sistema chiaro di diritti e di doveri, con al centro i valori fondanti della nostra Costituzione, nella consapevolezza però, che la presenza eccessiva di cittadini extracomunitari può rivelarsi ostativa ad un sano ed equilibrato sviluppo, soprattutto se lo Stato Centrale non impegna risorse adeguate, che l’Ente locale non possiede e non può mettere in campo, se vogliamo mirare ad una integrazione certa e duratura dei cittadini extracomunitari regolari, questo perché l’illegalità diffusa non va combattuta solo con i militari che controllano la Domiziana, ma anche con un adeguato organico in pianta stabile presso il locale commissariato di PS.

3. RISANAMENTO AMBIENTALE

La qualità della vita dei nostri concittadini non può prescindere dalla riqualificazione urbana dal punto di vista ambientale e del verde pubblico.
Bisogna dotare la città di "spazi verdi attrezzati", con l'ampliamento, la corretta manutenzione e la gestione di parchi da destinare all'incontro dei cittadini, allo svago dei giovani ed al gioco dei bambini e allo sport, forme concrete di aggregazione sociale, soprattutto nelle nostre periferie, come il Parco Oasi di Baia Verde. A tal riguardo è nostra intenzione verificare con le istituzioni preposte una possibile dismissione dell’area militare del Parco Radar, per utilizzarla come zona di pubblica utilità, inserendola di diritto nell’Oasi dei Variconi e nel Parco Foce del Volturno Costa di Licola. Riutilizzando le strutture come centro di monitoraggio ambientale per lo stesso Parco.
Educare i nostri concittadini ad essere fruitori accorti ma anche responsabili del patrimonio verde presente sul nostro territorio comunale. Una particolare attenzione sarà dedicata al problema del randagismo ed al tanto sospirato canile municipale, avvalendoci della preziosa collaborazione di persone che hanno dedicato la propria vita a questo problema.
Riordino del territorio mediante le direttive approvate nel PUC. (Recupero del Centro Storico, sistemazione aree destinate a parcheggi, recupero delle cave).
Riqualificazione e valorizzazione urbanistica delle area più degradate, con il ripascimento della costa e il disinquinamento e recupero dei siti compromessi (Regi Lagni) mediante il disinquinamento a monte.
Messa appunto di un programma di raccolta differenziata dei rifiuti con l’eliminazione di approssimazioni, curando l’informazione presso i cittadini per una capillare diffusione della cultura del rispetto per l’ambiente.

4. CULTURA E ISTRUZIONE

La rinascita della nostra città e dell’intero territorio non può prescindere da una rivalutazione della cultura, che va intesa nell’accezione la più ampia possibile, che rivaluti tutte le forme di espressione dello spirito umano. Il suo rilancio dovrà partire dalle scuole presenti sul territorio comunale, che devono essere dotate di ogni attrezzatura per essere messe in grado di operare al loro meglio per la preparazione culturale dei nostri giovani, che restano la nostra speranza per il futuro, perciò vanno stimolate e sostenute anche tutte quelle associazioni musicali, teatrali, storiche, culturali, di volontariato che aggregano i nostri giovani e affinché possano fare della cultura locale, della cucina e dell'eno-gastronomia una testimonianza delle nostre tradizioni.
Vanno adeguati l’edilizia scolastica ai reali bisogni ed esigenze della popolazione minorile, gli impianti sportivi alle nuove normative vigenti.
Vanno realizzate politiche culturali e sociali volte a garantire l’integrazione degli anziani, dei giovani e delle categorie più deboli, mediante l’istituzione di biblioteca, spazi museali e di ricreazione ludico sportivi.

5. SVILUPPO TURISTICO

Puntare sulla programmazione negoziata e portare a completamento l’Accordo di programma dando priorità ai lavori di recupero del Centro Storico, incentivare la creazione del porto di Pinetamare e promuovere ogni sforzo per un futuro porto fluviale agevolato anche dal nostro PUC (Piano Urbanistico Comunale) e dal PTR (Programmazione Territoriale Regionale).
Progettazione di una rete tra i comuni limitrofi e del Litorale Domizio per l’accesso a bandi europei che promuovono lo sviluppo turistico del territorio, volto a incentivare l’imprenditoria e l’associazionismo giovanile.
Promozione dell’agriturismo e dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici del territorio (mozzarella) e di quelli agroalimentari. Stimolare lo sviluppo turistico e quello agricolo restano l'unica speranza per dare risposte concrete alla disperata ricerca di lavoro da parte dei nostri giovani.
Migliorare la qualità della vita (viabilità, parcheggi, trasporti pubblici, servizi agli anziani ed ai diversamente abili, pieno utilizzo delle risorse ambientali, recupero delle periferie).

CONCLUSIONI

Il programma elettorale, qui proposto al vaglio degli elettori, necessariamente si scontrerà con innumerevoli e imprevedibili difficoltà, ecco perché è mia intenzione coinvolgere in maniera continua ed effettiva tutti i cittadini, in maniera democratica, affinché da loro si possano conoscere esigenze e prerogative per la sua attuazione. E’ altrettanto necessario sottolineare lo stato di emergenza a cui da anni siamo sottoposti motivo per cui c’è bisogno che sul nostro territorio siano accesi i riflettori e che ogni istituzione ascolti il nostro grido d’allarme e riconosca le nostre legittime aspettative, nella consapevolezza che questa città, questo popolo, ha dato tutto quanto potesse dare e che ora vuole osare legittimamente rivendicare i dovuti riconoscimenti. La porta della Casa comunale, che è la casa di tutti quelle donne e quegli uomini di buona volontà che insieme a me vorranno concorrere alla rinascita di Castel Volturno, sarà sempre aperta, non solo al confronto, al dibattito, alle idee, alle iniziative, ma anche alle critiche ed alla dialettica costruttiva. Il mio impegno, che voi ben conoscete per la nostra città, è stato sempre generoso e onesto, ancora di più lo sarà se otterrò da tutti voi quel consenso di stima che mi permetterà di amministrare la cosa pubblica e le necessità di questo territorio con impegno filiale, di chi è nato e vissuto in questa terra e che ha sempre amato con concretezza e umiltà.
Alfonso CAPRIO
I CANDIDATI DELLA LISTA

1. BUFFARDI ALESSANDRO
2.CARDINALI UBREMO
3. CERVO ATTILIO
4. CRETELLA SALVATORE
5. DE FILIPPO RAFFAELE
6. DI NAPOLI FRANCESCO
7. FABIANI VINCENZO
8. MARTELLO ROSA FULVIA
9. MARZULLO ANNA MARIA
10. PAPARARO RAFFAELE
11. PIANESE CLORINDA
12. PISANI GIOVANNA
13 RAIMONDO SALVATORE
14. RICCI OTELLO
15. SCIALLA GIUSEPPE EUPLIO
16. SEMENTINI ARTURO
17. TAURINO SALVATORE
18. TEBALDI GAETANO
19. TRAETTINO GAETANA
20. TRAETTINO GRAZIA

venerdì 26 febbraio 2010

LISTA PARTITO DEMOCRATICO PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI CASTEL VOLTURNO (CE) DEL 28 MARZO 2010

CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO ALFONSO CAPRIO

CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERI

1. BUFFARDI ALESSANDRO
2. CARDINALI UBREMO
3. CERVO ATTILIO
4. CRETELLA SALVATORE
5. DE FILIPPO RAFFAELE
6. DI NAPOLI FRANCESCO
7. FABIANI VINCENZO
8. MARTELLO ROSA FULVIA
9. MARZULLO ANNAMARIA
10. PAPARARO RAFFAELE
11. PIANESE CLORINDA
12. PISANI GIOVANNA
13. RAIMONDO SALVATORE
14. RICCI OTELLO
15. SCIALLA GIUSEPPE EUPLIO
16. SEMENTINI ARTURO
17. TAURINO SALVATORE
18. TEBALDI GAETANO
19. TRAETTINO GAETANA
20. TRAETTINO GRAZIA

domenica 21 febbraio 2010

APPELLO AI GIOVANI DI CASTEL VOLTURNO

I nomi dei candidati inseriti nelle liste elettorali per le prossime amministrative del 28 marzo 2010, riportati dalla stampa locale, sono i soliti noti, sono sempre gli stessi, quelli stessi che oramai da anni si ripropongono ad ogni stagione elettorale. Mi chiedo come mai sia possibile che si faccia un gran parlare di giovani e di rinnovamento e poi bisogna ricorrere, per riempire le liste, sempre a quegli stessi personaggi, che o hanno già dato o che non meritano di essere ricandidati per i loro trascorsi politici. Quando dovrà aspettare questa nostra città per avere il rinnovamento totale della sua classe politica? Quando la gioventù del luogo vorrà assumersi in prima persona il compito di dimostrare che sa fare ben e meglio di quelle generazioni che le hanno precedute, di essere più attenta ai valori della democrazia, della solidarietà e del bene comune senza secondi fini? Mi chiedo ma i giovani in questa nostra città ci sono? Si certamente, ne vedo tanti, ma disinteressati, quando invece dovrebbero far sentire la loro presenza attivamente con un impegno serio, costante e civile. Oppure, dobbiamo immaginarli già vecchi, non per età anagrafica; ma per la mentalità, che si ritrovano ad esprimere. Una mentalità che li porta a disinteressarsi della cosa pubblica, che dovrebbe rappresentare il bene comune di dell’intera collettività, che ha bisogno dell’apporto di ciascuno di noi per risollevare il capo e guardare lontano per un futuro migliore. Il loro impegno è raro nelle attività sociali, collettive e politiche e quasi mai disinteressato, mentre c’è invece bisogno dell’apporto caloroso e fattivo di tanti giovani, i quali possono dare con generosità agli altri un contributo anche minimo ma rivolto verso gli altri, quegli altri che siamo tutti noi. Rivolgo, pertanto, un appello a tutti quei giovani di Castel Volturno, a coloro i quali intendono impegnarsi attivamente e non a chiacchiere, perché ne abbiamo sentite tante, nella sfida per la rinascita della loro città, affinché in prima persona si assumano la responsabilità di far sentire la loro voce, senza paura contro la malavita, senza ambiguità contro l’affarismo, senza tentennamenti contro i pregiudizi, ecco perché lascio a loro disposizione alcuni posti nella lista, che la Coalizione di Centro Sinistra sta approntando per la prossima tornata elettorale, affinché da indipendenti possano dire la loro. Essere i rappresentanti o i portavoce di quelle istanze che salgono dal mondo giovanile, quello dei loro coetanei. I giovani sono il futuro della nostra città, non voglio arrendermi all’idea che avremo ancora una volta un Consiglio Comunale composto dalle solite facce, vecchie facce che hanno poco da dire, perché o non sanno dire o sono tutte affaccendate in altre vicende, che non sono certamente quelle di interpretare le istanze di rinnovamento che pure dovrebbero salire dal mondo dei giovani, con tutti i suoi sogni e speranze per un futuro migliore.
Alfonso Caprio
Candidato a Sindaco
per il Centro Sinistra
di Castel Volturno

sabato 20 febbraio 2010

CASTEL VOLTURNO UN PROGETTO DI SPERANZA

I dati dello studio “Io e gli altri: i giovani italiani nei vortici dei cambiamenti”, promosso dalla Conferenza delle assemblee delle Regioni nell’ambito delle iniziative dell’Osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo, istituito e promosso dai vicepresidenti della Camera Rosy Bindi è Maurizio Lupi, apparsi in questi giorni sui maggiori quotidiani italiani, non sono certamente incoraggianti, se il 45,8% degli intervistati, circa 2.000 giovani tra i 18 e 29 anni, dichiarano verso gli stranieri atteggiamenti di chiusura , che per il 20% sfociano in vera e propria xenofobia, mentre solo il 40% manifesta un’apertura verso il diverso.
L’intolleranza verso il diverso è antica quando il mondo, rappresenta la nostra autodifesa istintiva davanti all’ignoto, la paura nasce dall’inconscio atavico della non conoscenza di un altro simile come noi, che individuiamo come straniero e perciò nemico. La nostra paura si accentua maggiormente quando diverso è poi il colore della pelle, la credenza religiosa e le idee culturali di cui l’altro è portatore. Tutto questo è però frutto di incultura.. L’Illuminismo, che voleva liberare le menti umane dalla schiavitù dell’ignoranza propagò le idea di libertà, uguaglianza e fratellanza oggi diremmo di solidarietà, insieme a quelle della tolleranza e dell’abolizione della schiavitù, sembra avere fatta poco strada se dopo due secoli i dati sono questi e riferiti poi a quella fascia di età giovanile, che in genere è la più aperta a guardare positivamente verso il futuro e la tolleranza.
La situazione di Castel Volturno non dovrebbe essere dissimile dei dati nazionali, anzi sarà aggravata per la presenza dei tanti extracomunitari che vi risiedono regolarmente o irregolarmente, che nell’immaginario collettivo sono tutti spacciatori gli uomini e prostitute le donne. Una esemplificazione e un errore madornale di valutazione che può portare con se quei rischi di vera e propria intolleranza, che potrebbe sfociare in aperta xenofobia e razzismo, se non controllata come fenomeno e se chi ha responsabilità politiche o di governo continua a soffiare su un fuoco, che può suscitare un grave incendio non solo per la pace sociale ma anche compromettere l’immagine turistica, che la città dovrebbe offrire di se stessa e che va a danno delle strutte ricettive e ricreative pure presenti sul territorio e che pure sono delle eccellenze, che vanno salvaguardate. Non sarà certamente un bel futuro per i giovani se seguiteremo ad insegnargli ad arroccarsi su posizioni retrive, xenofobe e razziste, se continuiamo a difendere posizioni indifendibili di purezza della nostra razza, che per gli italiani non è mai esistita, perché posti come nazione al centro di un vasto lago che è il mar Mediterraneo, abbiamo sempre avuto contatti con tutti i quei popoli che vi si affacciavano o vi avevano interessi commerciali e politici, quali fenici, greci, bizantini, arabi, longobardi, normanni, tedeschi, francesi, spagnoli, inglesi, ed è stata la nostra intelligenza mercantile, quella di un popolo che per sopravvivere e creare il patrimonio artistico e la cultura che ha sputo creare e donare quale proprio contributo al mondo intero, che ha saputo assorbire dagli altri quanto di positivo e di utile c’era da assorbire per poterlo trasformare a nostro utile vantaggio, questo ha fatto di noi la nostra grandezza. La storia futura che noi possiamo auspicare per i giovani della nostra città è quella tracciata già dalla storia, perciò è inutile e dannoso avere paura di un altro, che non conosciamo. Si ha paura dell’ignoto, che è frutto dell’ignoranza, lo ha dimostrato la storia, per secoli abbiamo avuto paura di attraversare le famose colone d’Ercole, poi è arrivato un Cristoforo Colombo qualsiasi e ci ha fatto scoprire un nuovo mondo. Il futuro della nostra storia è questo, non bisogna avere paura degli altri, dei forestieri, degli stranieri, degli extracomunitari bianchi o neri che siano. Tutti abbiamo scelto liberamente di vivere in questo comune che si chiama Castel Volturno, a chi non piace può anche andarsene il mondo è vario e vasto, ma chi resta è perché lo ha scelto deliberatamente e allora ha il dovere di concorrere alla sua rinascita in maniera democratica e civile. Facciamo allora di Castel Volturno un laboratorio di convivenza di civiltà, di fratellanza, di solidarietà di una nuova cultura di tutti quei popoli che sono venuti a vivere in questa parte di mondo. Possiamo essere un laboratorio, perché in altre parti del mondo, questo è stato possibile realizzarlo, ma non oggi, ma già secoli fa, nella vicina Svizzera fin dal medioevo convivono insieme cantoni per religione, lingua e cultura diversa e noi nel XXI secolo non riusciamo a convivere pacificamente insieme, con tutta la tecnologia di cui siamo dotati e di cui possiamo usufruire. Solo collaborando insieme civilmente e democraticamente, ognuno con le proprie diversità, le proprie differenze, le proprie particolarità, le proprie peculiarità può concorrere a far brillare di luce propria questo territorio dalle potenzialità ancora illimitate, se non vi riusciremo per incapacità ma soprattutto per ignoranza, che è la sola paura che temo, saremo solo costretti a diventare una di quelle immense periferie degradate di una di quelle tante metropoli di cui e popolato il terzo o quarto mondo.

Castel Volturno 20.02.2010

Alfonso Caprio
Candidato a sindaco
per il Centro Sinistra
di Castel Volturno

lunedì 15 febbraio 2010

I giovani e la politica a Castel Volturno

Non è facile parlare di politica ai giovani di Castel Volturno. Gli adolescenti, la fascia di età con cui sono più a contatto, ragionano utilizzando i più banali luoghi comuni, quelli del tipo, “La politica è una cosa sporca” o “I politici sono tutti ladri” . Andando più su con l’età, le opinioni non cambiano di molto. Si continua a vedere tutto nero, ed è triste che dei giovani, che dovrebbero rappresentare il futuro della nostra società, siano senza speranza di prospettare un mondo migliore di quello che abbiamo oggi. Se le generazioni passate non avessero pensato che il futuro sarebbe stato meglio del passato, certamente staremmo ancora nelle caverne, cosa che non è. Rispetto alla generazione del '68, data oramai impressa nella memoria collettiva come sinonimo di impegno civile, politico, culturale e di contestazione, attualmente sembra prevale tra i giovani di Castel Volturno un certo disinteresse a partecipare alla vita politico sociale della collettività in cui si è nati e si vive. Negli ultimi anni, infatti, ho visto crescere sempre di più, un profondo senso di sfiducia nella politica. Le conseguenze di questi ragionamenti pessimisti nascono dal cattivo esempio che danno della politica molti degli uomini che si danno alla vita pubblica, che sbagliano proprio perché uomini e proprio perché esseri imperfetti. Forse molti giovani assegnano al termine “politica” un eccessivo significato, lo caricano di troppe aspettative e perciò ne sono delusi, quando essa non rientra nei limiti che essi stessi le assegnano. La “politica” non è “morale” e questo non lo dico io, ma lo ha stabilito fin dal 1513 Niccolò Machiavelli, quando nel disegnare la figura del Principe ideale sosteneva la celebre massima erroneamente attribuitagli che "Il fine giustifica i mezzi"; tale comportamento era tuttavia valido solo per conseguire la salvezza dello Stato, poiché egli non è il padrone, bensì il servitore dello Stato. Pochi sono i giovani, rispetto alla stragrande maggioranza, che a Castel Volturno fanno politica. I giovani più puri e idealisti tendono a restare fuori del mondo della politica per non sporcarsi l’anima immacolata, ma quando, così facendo, testimonieranno a se stessi e al mondo intero che si è capaci non solo di pensare bene, non solo di parlare bene ma anche di saper agire bene per la collettività e il bene comune? Ci sono poi quelli più rampanti e “traffichini”, pochi in realtà, che invece, la cercano esclusivamente per trarne qualche vantaggio personale. Frequentano qualche partito o movimento sempre più civico, perché si è più liberi di pensarla come si vuole senza dar conto a nessuno, nella speranza, prima o poi, di riuscire a trovare un lavoro o fare una carriera più veloce. Stando così le cose le prospettive non sembrano rosee per la nostra città. Dobbiamo allora rassegnarci ad avere una classe politica sempre più vecchia e monopolizzata? Io non mi rassegno a questo. Penso che i giovani, prima di tutto, debbano mettersi in discussione in prima persona se intendono contribuire, come hanno fatto nei secoli passati i nostri padri, i nostri nonni, i nostri bisnonni e tutte le generazioni che ci hanno preceduto, avranno sbagliato, ma solo chi non fa niente non sbaglia, ma hanno contribuito a rendere democratica è più civile questa nostra città. La strada da percorrere, per invertire la rotta, non è facile, tenuto conto della mancanza di uno stipendio sicuro, che affranchi dalla famiglia ma soprattutto dalla dipendenza di alcuni stereotipi di benessere commercializzato dai mezzi di comunicazione di massa, per cui siamo sempre più dei consumatori che cittadini con diritti e doveri, dalla criminalità organizzata, che ci rende schiavi di un sistema omertoso. La mia proposta è di non gettare la spugna. Gli strumenti per ridare fiducia ai giovani di Castel Volturno ci sono. Basta utilizzarli.
Il primo è il recupero del senso della collettività, se i nostri avi hanno resistito, per secoli, a vivere in una palude quale era il nostro territorio lo hanno fatto perché come collettività erano solidali tra di loro. E questo li ha resi forti nel superare le tante traversie della vita. E’ da qui che bisogna ripartire. Se si comprende l’importanza del proprio rapporto, che ognuno di noi deve stabilire con gli altri, nessuno escluso anche extracomunitario perché sono una ricchezza e non una povertà, e del proprio contributo, che ognuno di noi anche nel proprio piccolo può dare all’intera società locale e nazionale, si potrà così ritrovare l’ottimismo anche nell’approccio con il mondo della politica. Mi rendo conto che il temine “collettività” è, per alcuni una parola antiquata, che è quasi ormai sparita dal vocabolario dei giovani. E’ necessario, invece, ripristinare un tipo d’educazione diverso, che abitui i giovani, fin dall’infanzia, a porsi in relazione con gli altri non in modo egocentrico ed egoista, ma di apertura e di solidarietà. Non comprendo perché dei giovani in questa città raccolgano firme contro altri giovani, solo perché vengono da un altro continente e hanno la pelle di un altro colore. Non lo comprendo perché è proprio dei giovani essere aperti alle novità. Questo è certamente un primo passo per far comprendere quanto è importante la politica come strumento di aiuto alla collettività.
Il secondo argomento da proporre alla riflessione dei nostri giovani è quello di impegnarsi nel lavoro, qualsiasi esso sia, come dovere per la collettività, per la società in cui si vive e si vuole migliorare. Anche la semplice casalinga che educa bene i propri figli e cura la casa, come facevano le nostre nonne, può dare un notevole contributo. La politica non è altro che un lavoro da svolgere bene, come quello, dell’insegnante, del contadino, dell’impiegato, del medico o dell’avvocato. I giovani devono capire che tutte le professioni possono essere svolte in modo corretto o scorretto. Quella del politico presenta esattamente gli stessi rischi di corruzione che possono capitare, sotto forme diverse, a qualunque altro mestiere. Fare bene il proprio lavoro significa inondare la nostra città di una luce nuova, diversa, ottimista e rassicurante. Dare il buon esempio significa educare gli altri che lo stile di vita civile non è un’utopia.
La terza e ultima proposta, da prospettare ai giovani di Castel Volturno è quella della civile competizione. La politica non può essere trasformata in una lotta e tanto meno in una guerra tra bande, essa deve essere l’impegno comune a concorrere anche con aspri dibattiti alla risoluzione dei problemi del nostro territorio, ma mai ragionare in termini che aizzano lo scontro e inducono alla violenza, oppure invitano al pessimismo, dicendo che la politica è una cosa irrimediabilmente perversa e compromessa, non serve a nulla. Questo perché i “posti” della politica non possono essere lasciati tutti alle persone disoneste, altrimenti non cambierà mai niente.
Il mio invito è quello di fare uno sforzo e riuscire a penetrare in certi ambienti, nei partiti politici locali senza lasciare a casa il proprio bagaglio di valori e di ideali. Sono i giovani di Castel Volturno che debbono cambiare la vita politica di questa città e non è la politica che deve cambiare i giovani. L’importante è non lasciarsi scoraggiare di fronte alle prime avversità, perché la sconfitta di oggi potrebbe essere la vittoria di domani.
Alfonso Caprio
Candidato a Sindaco del Centro Sinistra
di Castel Volturno

giovedì 11 febbraio 2010

Il motto per la campagna elettorale del Partito Democratico a livello nazionale è -In poche parole un’altra Italia-, quello mio personale per le elezioni amministrative di Castel Volturno è -Pazienza e determinazione per tornare ad essere padroni del nostro futuro-.
Il mio obiettivo, superate le primarie, sarà quello, proprio perché indosso la casacca del mio partito, del Partito Democratico, di creare un sussulto civile e politico in questa nostra città, ricreare una speranza, perché Castel Volturno è piegata in due dal peso della sfiducia e della paura per il domani.. In tanti anni di militanza politica non ho mai visto tanto disinteresse, è in atto non solo una grave crisi economica ma anche e soprattutto politica, la gente e gli elettori sono sfiduciati. Negli anni passati le elezioni amministrative a Castel Volturno erano sempre stato motivo di accaloramento, di dibattito, di movimento, di idee che venivano messe in campo, anche per quel solo mese di battaglia elettorale, si aprivano comitati, sedi di partito anche per un solo mese; oggi la gente ha altri problemi, perché la politica è diventata in generale autoreferenziale e chi dovrebbe tentare di risolvere i problemi di quella società che lo ha eletto pensa ad altro. La colpa della sfiducia degli elettori verso i partiti nasce dal fatto che nell’ultimo decennio c’è stato nel nostro consiglio comunale un vero e proprio vagabondaggio di consiglieri, che eletti in uno schieramento o in liste civiche per cui non dovevano dar conto a nessuno del loro operato, sono passati con una faccia tosta, che è dir poco, da una parte all’altra, non si è potuti amministrare bene e tanto il Centro Destra che il Centro Sinistra, hanno dovuto scontare, per sopravvivere lotte intestine di Maggioranza, che ha portato ai noti disastri amministrativi. Invito l’elettore a domandarsi, nel chiuso della cabina elettorale,in quale schieramento militava, cinque anni prima, il candidato che si accinge a votare ora? Se si è rigirato tutto l’arco costituzionale. Chiediamo ai nostri candidati coerenza, affinché la militanza politica possa ritornare ad essere civiltà politica. Non si può sbagliare ancora, un’ altra volta, perché è umano errare sarebbe diabolico perseverare nell’errore. E’ inutile lamentarsi ancora una volta, se sono gli elettori ad eleggere avventurieri, che arrecano danno all’amministrazione della nostra città.
Castel Volturno 10.02.2010

Alfonso Caprio
Coordinatore del Circolo del
Partito Democratico di Castel Volturno
Candidato alle Primarie del 14 febbraio 2010
Insieme agli altri partiti del Centro Sinistra abbiamo concorso alla promozione delle elezioni Primarie per la scelta del candidato a sindaco a Castel Volturno, per diffondere, prima di tutto la cultura della democrazia partecipativa, che partendo dal basso e coinvolgendo gli elettori in prima persona, possa invogliarli a decidere in merito a quelle che sono le scelte fondamentali di cui il territorio comunale ha ancora tanto bisogno. Il nostro obiettivo è quello di proporci, nel nostro piccolo, come laboratorio nazionale. Più volte a livello regionale e provinciale il Partito Democratico ha proposto in questa tornata elettorale le primarie, noi li abbiamo perseguite perché ci crediamo. Il nostro Comune ha già partecipato, grazie al nostro impegno, alle primarie nazionali per Prodi, a quelle per Veltroni e ultimamente per Bersani, non abbiamo paura di scendere in campo anche solo per noi, per quello spazio elettorale che ci compete come territorio comunale. Rivolgo pertanto un appello a tutti gli elettori del Centro Sinistra affinché possano, domenica14 febbraio, scrivere con me candidato alle primarie una grande pagina di storia democratica per la nostra città, che ne ha tanto bisogno. I sottoscrittori delle liste sono stati numerosi altrettanto numerosi li aspettiamo nella sede del Partito Democratico sita in via Fiume 18 nel Centro storico e presso il Bar Paradaise in via degli Oleandri a Pinetamare.
Castel Volturno 07.02.2010
Alfonso Caprio
Coordinatore del Circolo del
Partito Democratico di Castel Volturno


Prot. 03/2010

Castel Volturno 11.01.2010

PER GLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DEL
CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO
DI CASTEL VOLTURNO (CE)


OGGETTO: ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI

Si informano le SS.LL. che MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010 alle ore 18.00, si terrà un’assemblea presso il Circolo del PD di Castel Volturno, sito in via FIUME, 14, con il seguente O.d.g.:

1. ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2010;
2. CANDIDATURE;
3. ALLEANZE;
4. VARIE.

Fidando in un positivo riscontro, cordiali saluti da
Alfonso Caprio
Coordinatore del Circolo del EPD di
Castel Volturno (CE)

martedì 9 febbraio 2010

DOMENICA 14 febbraio 2010
ELEZIONI PRIMARIE DELL’ALLEANZA DI CENTROSINISTRA
PER LA DESIGNAZIONE DEL CANDIDATO A SINDACO
DEL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO (CE)
PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 27 E 28 MARZO 2010

CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO:

ALFONSO CAPRIO

SALVATORE CRETELLA

SALVATORE RAIMONDO

ARTURO SEMENTINI