Buona sera, grazie a tutti voi di essere intervenuti a questa manifestazione organizzata del PD a chiusura della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 28 e 29 marzo alle quali io partecipo nella duplice veste di candidato a sindaco della nostra città e come candidato consigliere alla provincia di Caserta nel collegio 14 (Castel Volturno Villa Literno).
La mia candidatura alle comunali nasce dalle mia vittoria alle primarie del 14 febbraio e dall’intento di tenere insieme tutte le forze del Centro Sinistra esistenti qui a Castel Volturno, pertanto ringrazio anche Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà che hanno voluto appoggiarmi facendomi utilizzare i loro simboli per la campagna elettorale, anche se per motivi di esemplificazione sulla scheda elettorale siamo presenti solo con il simbolo del PD.
La mia candidatura provinciale nasce invece della costatazione di voler creare una unità di intenti politici amministrativi con il candidato regionale Enrico Fabozzi, attuale sindaco di Villa Literno, così da costituire se saremmo entrambi eletti e questo sta a voi, una cooperazione con cui poter affrontare insieme i problemi del nostro litorale e portarli a soluzione dall’interno delle istituzioni sia provinciali che regionali. Voglio ricordarvi che la nostra legge elettorale prevede per la regione il doppio voto di genere, questo significa che potete scrivere sulla scheda verde, quella che riguarda la Regione, due nomi quello di un uomo e accanto quello di una donna.
Il mio intento va, quindi, nella direzione di vincere su due fronti per poter amministrare un territorio difficile come è quello di Castel Volturno, con le idee che sono proprie del Centro Sinistra, idee che mirano allo sviluppo del territorio tenendo fermo alcuni di quei principi, che io reputo fondamentali per il vivere civile, quali il ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione che sono esercitate nella nostra città della malavita organizzata, che è la camorra e dall’intolleranza razziale, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale.
Siamo venuti qui in questa piazza, non per chiedere semplicemente il vostro voto, come hanno fatto tanti in questi giorni, arrogandosi il diritto di bussare ed entrare nelle vostre case con prepotenza, e come faranno quelli che chiuderanno dopo di noi la campagna elettorale. Il vostro voto verrà, ne sono sicuro, se ci presterete un poco della vostra preziosa attenzione, perché vogliamo insieme a voi riflettere su quelle che sono le attività svolte da questo Centro Sinistra e le proposte politiche messe in campo da noi e dagli altri schieramenti.
Voglio iniziare questo ultimo discorso della nostra campagna elettorale a partire dalla nostra partecipazione alla passata gestione amministrativa, che è stata una esperienza che solo in parte ha realizzato quelle che erano le nostre aspettative, ma non abbiamo fatto come gli altri nostri ex alleati, che ne hanno disconosciuto la paternità e la maternità, candidandosi in altri schieramenti. Noi, a dispetto degli altri, ci siamo assunti la nostra parte di responsabilità, questo per essere onesti prima di tutto con noi stessi e poi verso gli elettori, perché siamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare, come storicamente abbiamo dimostrato, sempre il meglio. Noi abbiamo fatto autocritica forte e coraggiosa e i consiglieri e assessore che hanno preso parte alla passata gestione hanno preferito, con senso di responsabilità, non ricandidarsi, per ovviare a qualsivoglia strumentalizzazione o inqualificabili attacchi politici. Ma dall’altra parte, nelle altre liste a noi opposte nessuno si è tirato indietro, ex assessori, ex consiglieri di Maggioranza passati all’Opposizione, ex consiglieri di Opposizione passati in Maggioranza, ex candidati del Centro Sinistra passati nel Centro Destra, ex segretari di partiti di Centro Sinistra si ritrovano tutti insieme appassionatamente, indistintamente nel Centro Destra o giù di lì. Due grossi calderoni che contengono di tutto e di più. Squallidi personaggi, che mai si sarebbero sognati di ottenere uno straccio di incarico nel loro partito di origine, sono passati dal Centro Destra al Centro Sinistra ricevendone incarichi lustri e redditizi e oggi colti i succosi frutti del potere ritornano felicemente nella loro terra d’origine. In Italia non esiste il vincolo di mandato, per cui chi è eletto il giorno dopo può cambiare schieramento infischiandosene di quello che ha decretato con il suo voto l’elettore. Sei stato eletto in questo schieramento e non ne condividi più le scelte, ti dimetti e te ne vai e ti fai surrogare da un altro e alla prossima tornata elettorale ti candidi con gli avversari e se gli elettori ti sosterranno sarai rieletto. No, da noi si cambia schieramento e ci si tiene la poltrona. Purtroppo sta prevalendo un malcostume deleterio per la politica, che ne resta vergognosamente sfiduciata, chi si candida tradisce il mandato elettorale e allora, noi diciamo, la differenza la devono fare gli elettori, al momento del voto nel segreto dell’urna davanti alla propria coscienza, dovete ragionare, chiedetevi ma il candidato che io mi accingo a votare è una persona onesta? Questo dovete domandarvi. E’affidabile? E’ capace? Ha svolto sempre il ruolo professionale egregiamente? E’ stata una persona disponibile ad ascoltare i bisogni degli altri, specialmente di quelli che hanno più bisogno? Che cosa ha fatto in tanti anni per il vostro paese? Un chiodo chiedo, un chiodo dove poter legare la cima di questa nave sconquassata che è stato la nostra città, lo ha messo o no? Ci sono alcuni cognomi nelle altre liste a noi opposte che mi fanno semplicemente rabbrividire. Figli di imprenditori che per anni hanno saccheggiato questo territorio estraendone sabbia dalle cave e arricchendosi e che oggi da certi candidati a sindaci sono posti ad essere i primi della lista. E’ questo, vi chiedo, che vogliamo ancora per il nostro territorio? L’assalto all’arma bianca? Cinque candidati a sindaci, 13 liste, 256 candidati a consiglieri sono troppi per una realtà politica come la nostra. Due candidati, un ex sindaco e il suo assessore, ieri uniti e oggi divisi, si presentano con due grossi schieramenti, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni, una di Centro Destra e una di Centro Sinistra, che hanno governato la nostra città, hanno dimostrano che si vince, ma non si riesce ad amministra. Quando verranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in Consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, non provengono da aree politicamente omogenee, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto continuerà ad essere loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ un film dell’orrore già visto. Non sbagliate ancora una volta.
Che opere ha realizzato la passata gestione amministrativa? E Scalzone cosa realizzò come sindaco dal 2000 al 2005 niente, talmente niente che gli elettori e i suoi stessi sostenitori lo bocciarono ed elessero un nuovo sindaco, e il candidato Letizia, mi chiedo, non era un suo assessore? Un uomo nato dalla sua costola? E non stanno litigando a chi è dei due deve rappresentare la Destra in città? Tanto che Scalzone è stato costretto a ribadire pubblicamente, con un volantino, che il vero Centro Destra è rappresentato solo da lui “Il Centro Destra siamo solo noi”. E poi ci invitano al ballottaggio ma con due Destre contrapposte, con una di queste che alle ultime europee ha sostenuto una candidata della lega. Ma di che parliamo?
La passata amministrazione non ha fatto niente? E’ vero? Non ha fatto niente? Trovammo, ancora una volta, perché la prima volta ci capitò con Mario Luise nel 1993, la porta del Consiglio comunale sbarrata, le sedute si tenevano nella scuola elementare di via Occidentale e ancora una volta completammo la Sala Consiliare la intitolammo a “G. Rega”; ereditammo via Nuova e via Roma in perenne lavoro di rifacimento e li portammo a termine, abbiamo messo in sicurezza la Bartolotto 1 e 2, abbiamo provveduto alla pulizia delle spiagge, mai così puliti i Variconi, alla videosorveglianza del territorio, all’apertura dell’Isola ecologica sulla 264 ed è in fase di completamento questa stessa strada, recupero delle dune e retro dune, la riapertura del Parco Oasis di Baia Verde, il completamento della rete idrica e fognaria di via Mazzini, via Parchetti San Rocco e parte di Scatozza, di DX Volturno, con l’ammodernamento del Depuratore ivi esistente (5 milioni di €), sistemazione di via Porchiera, via Martinenza, Lungo mare Baia Verde Variconi. Abbiamo voluto la rimodulazione dell’Accordo di Programma affinché il risanamento non fosse per la sola zona di Pinetamare, come era nelle intenzioni, ma per l’intero territorio comunale, inserendovi tutta la Domiziana la dove si dovevano realizzare solo 8 km, Baganara e Pescopagano dove sono stare ultimate, no avviati solo i lavori, le Consortili con fogne, luce e con piste ciclabili. E’ vero non abbiamo fatto niente in cinque anni, Ma l’approvazione del progetto definitivo per l’ampliamento della darsena quello si, il reintegro dei terreni gravati da usi civici quello si, per farla costruire questa darsena non per affossarla, come vanno dicendo. Non date credito alla disinformazione. Mentre altre forze politiche a noi avverse candidato dipendenti di imprenditori che mirano a tutelare i loro interessi personali mettendo uomini di loro fiducia nelle istituzioni, confondendo ancora una volta la proprietà privata con quella pubblica, perché se il porto di Pinetamare sarà realizzato sarà pubblico non di privati cittadini. L’amministrazione passata, di cui abbiamo fatto parte, ha elaborato il PAD che è pronto, e se non fosse venuto il decreto di scioglimento Maroni lo avremmo approvato nelle nostre ultime battute, ha approvato il SIAD e vogliamo parlare del PUC? Del Piano Urbano Comunale ex Piano Regolatore. Tre volte questa parte politica, questo Centro Sinistra ha provveduto a prepararlo, una volta con Dal Piaz, poi con Rossi e oggi con De Blasio. La Destra quando è tornata al potere i primi due li ha presi, asserendo che non erano consoni allo sviluppo del territorio, li ha cestinati e ha deciso di proporne uno suo, che non ha visto mia la luce, l’ultimo è stato proposto dall’amministrazione uscente, voglio sperare che non facciano fuori anche questo, se ritorneranno e speriamo di no con il vostro voto. Bello o brutto che sia, ci sta è una pezza d’appoggio da cui partire per ricostruire il nostro territorio, se ci fosse stato negli anni passati, non saremmo arrivati al degrado urbanistico in cui siamo.
E’ vero questa nostra città ha ancora bisogno ancora di tanto, ma soprattutto di LAVORO, che potrebbe arrivare proprio grazie al PUC e alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali come il porto, è questo il secondo tema che voglio affrontare insieme a voi, il lavoro soprattutto di persone, che abbiano la dignità di cittadini, di cittadini che non dovrebbero bussare al potente di turno per avere un diritto che gli tocca e l’altro sa bene che non vi sta concedendo niente in più e niente in meno di quello che è vostro, non per diritto divino, non per diritto di nascita, ma perché siete una persona con la dignità di essere umani. Uomini e donne che hanno diritto al lavoro, perché il primo articolo della nostra Costituzione recita che “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, non state chiedendo niente che non vi spetti. Eppure in questa nostra città dobbiamo ancora umiliarci, ancora una volta davanti al padrone come i cafoni di una volta con il coppola in mano, davanti al potente di turno con gli occhi bassi, ma quando questa città rialzerà e avrà uno scatto di orgoglio. Quanti sono venuti a casa vostra con le borse della spesa piene? Quanti vi hanno pagato l’affitto? Quanti vi hanno pagato le bollette? Noi questo non siamo abituati a farlo, lottiamo per le idee. E’ vero c’è una crisi in atto, i figli hanno fame ma siamo nel 2010 non nell’anno 1010 del Signore, non cedete alle lusinghe dei venditori di fumo, non vi fate abbindolare con le false promesse, di un posto al GIOLI’, che nessuno vi darà dopo le elezioni. Quanti posti di lavoro hanno inutilmente promessi, manco dovessero aprire la succursale della FIAT, che chiude e licenzia, quanti colloqui di speranza. Siete in grado di ragionare o credete ancora alle favole? I primi posti andranno ai Casalesi, perché il pizzo si paga anche in questo modo, poi verranno i Liternesi, perché il costruttore è di Villa Literno, per terzo andranno ai familiari e parenti di chi vi ha investito con la propria attività, quarto i figli degli amici, forse per quinti verranno i Castellani, non per primi. La realtà vera è questa, perché il politico che in campagna elettorale è venuto a chiedere voti in cambio di un posto non ve lo darà mai. Ma vi siete mai chiesti quanti tra voi hanno lavorato in altre imprese familiari, in quelle imprese che fanno da decenni ormai il bello e cattivo tempo a Castel Volturno, pochi, molto pochi, la stragrande maggioranza è sempre venuta da fuori e i locali non li hanno mai superati e si sono potuti contati sulle punte delle dita. Allora viene riproposto il ritornello che il lavoro ci viene tolto dagli extracomunitari. Che esercitano, guarda caso, sempre quei lavori che nessun italiano vuole più fare, ad iniziare dalle badanti.
Gli extracomunitari, altra nota dolente di Castel Volturno, ma non per gli Stati Uniti d’America, guarda caso, dove Obama non mi sembra tanto bianco, anzi un poco, poco nero lo è; in Francia il presidente Sarkozy non è di origine francese ma ungherese, la moglie Carla Bruni è di origini italiane e siedono ai vertici di una nazione, il futuro è multi etnico, il futuro è multiculturale, eppure qui da noi candidati a sindaci fanno leva sulla paure della gente per arrivare al potere ancora una volta, proponendo lo spauracchio dei neri. Ma di cosa parliamo. I neri ci stanno perché i bianchi, illegalmente, gli affittano le case e lucrano sulle loro miserie quelli non li possono denunciare perché, una legge sbagliata la Bossi Fini li rende essa clandestini, e i proprietari si arricchiscono. Quante di queste persone sono candidate nelle liste a noi avverse. Tutti quei viali di fronte al Villaggio del Sole e oltre, a quale candidato appartengono? Ve lo siete mai chiesti? Perché non si fa la guerra ai bianchi evasori ma la si fa ai neri? E’ la stessa cosa che è avvenuta quanto la camorra ne ha ucciso sei e molti hanno condannato i neri e non la camorra. Qui nessuno vuole difende chi spaccia, sia ben chiaro a tutti, nessuno vuole difendere chi si prostituisce o delinque, qui si richiede il rispetto delle leggi costituzionali italiane, tanto ai neri quanto ai bianchi, che molte volte sono più clandestini dei neri a Castel Volturno. Li vogliamo monitorare a Castel Volturno? Lo Stato ci deve aiutare non può mandarci solo l’esercito, ci vogliono finanziamenti per censirli, ci voglio leggi per inquadrarli regolarmente nello stato civile del nostro comune. E’ facile dire se ne devono andare, ma i soldi per rimpatriarli, ammesso che si riesca a stabilire da quale stato provengano, chi li deve tirare fuori? A chi compete? L’Opposizione ad ogni Consiglio comunale ha chiesto la chiusura del Fernandes, ma quanti ce ne vanno in questo centro, quanti ne ospita, ma vuol vedere che 10 mila, 15 mila neri sono ospitati tutti nel Fernandes, o nelle tante case e appartamenti i cui proprietari sono bianchi.
Siamo nel 2010, siamo coraggiosi, alziamo la testa e portiamo nelle istituzioni locali gente degna di rappresentarci, semplice, con capacità anche di casalinga, se una casalinga, sa con un misero stipendio portare avanti una famiglia con decoro, può amministrarci, dico io: Non c’è bisogno di mestieranti della politica o di avvocati, ma di gente che opera con buon senso. Ci sono tanti super manager nelle grandi aziende, nelle banche che ricevono fior di stipendi eppure le fanno fallire, tanto vale tenersi una persona semplice. Ragionate non sbagliate ancora una volta, perché poi ognuno ha il governo che si merita. Se voi elettori ci accordate la vostra fiducia e alle comunali, dove io sono candidato, alle provinciali dove io sono candidato e alle regionali e votate il Partito Democratico tutto sarà più semplice, perché si avrà un unico team che lavorerà per il nostro territorio comunale.
I candidati della lista del PD sono giovani universitari come Alessandro Buffardi, laureati in scienze politiche come Grazia Traettino, docente di scuola come Anna Maria Marzullo, architetti come Arturo Sementini, imprenditori come Attilio Cervo, operai come Raffaele De Filippo, impiegati come Traettino Gaetana, pensionati come Ricci Otello e Fabiani Vincenzo, liberi professionisti come Peppe Scialla, artigiani come Francesco Di Napoli, avvocati come Raffaele Papararo, i due Salvatore Cretella e Raimondo e tutti gli altri. In questa lista è rappresentata tutta la società di Castel Volturno. Persone che voi conoscete molto meglio di me e più di me, sta a voi scegliere e a voi invertire la rotta, per il bene comune della nostra città. Bisogna cambiare, avviare quel risveglio delle coscienze prima che sia troppo tardi, bisogna dire basta ad una politica fatta di favori, di favori, che, in questa città, corrompe le coscienze e le rendono mute, facendoci diventare sempre più servi che cittadini di una nazione che dovrebbe dirsi democratica. E tutto questo succede a vari livelli, a partire dal governo centrale, per riversarsi poi nelle amministrazioni locali, dove i cittadini avvertono ancora più forte i morsi della crisi e i disagi che la cattiva gestione amministrativa del Centro Destra sta procurando. La Banda Berlusconi dice che va tutto bene in questo Paese, chi vi si è alleato è ancora peggio, perché sostiene posizioni che in una nazione civile fanno semplicemente orrore, siamo sempre più scivolando verso una dittatura è dir poco. I futuri candidati giurano a Berlusconi fedeltà, giustamente ha detto bene Anna Finocchiaro, la capogruppo del PD al senato “Ma siamo nel Medioevo quando i vassalli, in cambio del feudo, giuravano fedeltà all’imperatore”. Ma in quale nazione viviamo? Un direttore di giornale del TG1, nominato dal Centro Destra per essere compiacente, si affaccia da un canale nazionale, per il quale paghiamo il canone, per autodifendersi come un Emilio Fede qualsiasi, questo la dice lunga, sullo stato della democrazie in Italia. Non lasciate assuefare le vostre coscienze davanti ai TG che vi dicono che va tutto bene, che siamo tutti ricchi e felici, perché il capo del Governo è un miliardario, nei TG del Centro Sinistra la gente dalle interviste non arrivava alla terza settimana in quelli dell’era Berlusconi vanno tutti a sciare a Cortina, io non ci sono andato non so voi. I fondi FAS per lo sviluppo delle aree sottosviluppate del Sud vengono dirottati al Nord e investite nelle regioni più ricche, per tenersi buona la Lega e la Gabbanella lo ha mostrato qualche domenica fa a Reporter, senza che un onorevole del Centro Destra del nostro Sud si indigni, persone che sono state elette e che dovrebbe tutelare gli interessi della nostra gente. E’ vergognoso che vengano a chiedere voti in Campania per un Caldoro al posto di un Cosentino inquisito e propongono con una faccia tosta a questa Regione il ripristino del nucleare, senza tener conto della fragilità del territorio campano, questa è la terra di terremoti, ahimé, ne abbiamo subito uno devastante negli anni Ottanta del secolo passato, questa è la regione che presenta ancora un vulcano attivo quale è il Vesuvio che è dal marzo del 1944 che non da segni di vita, fortunatamente dico io, ma è un vulcano attivo e molti non se lo ricordano, questa è la regione di Sarno e Bracigliano, un reattore nucleare ma dove lo vogliamo posizionare? Le scorie nucleare dove vanno depositate, chi se ne far carico? Vogliono il nucleare? Io propongo Arcore, davanti alla villa di Berlusconi, tenuto conto che ha tante ville e il nucleare poi è innocuo e sicuro. In Germania investono tantissimo nell’eolico, nel solare, loro che ne hanno meno di noi, nel fotovoltaico, hanno così risollevato l’economia, occorrono progetti di fattibilità per captare il biogas del letame bufalino che non manca. Abbiamo un Presidente del Consiglio che si bea di avere tolti i rifiuti da Napoli e invece ne siamo invasi, e poi li ha tolti a Napoli e li ha portati nella nostra provincia militarizzandoli affinché nessuno potesse dire A.
Quando andate a votare pensate a tutte queste cose che vi ho voluto rammentare, dovete partire da persone come i candidati della lista del PD, per incominciare a costruire livelli dignitosi di vivibilità e partire da qui significa dire con forza: no ai trasformisti, che adesso tentano di rifarsi una verginità sotto altre spoglie cambiando continuamente partito politico, come i serpenti cambiano la pelle, ma sempre serpenti restano.
Fatevi furbi, non vi fate incantare dalle chiacchiere e dalle chimere, dalle vane promesse affinché la scena politica della vostra città sia occupata da persone, come tutti voi, che siano in grado di ricostruire quella speranza per le giovani generazioni fatta di libertà, uguaglianza e solidarietà, la dove il Centro Destra vi propone solo:l’ordine, la differenza e il classismo.
Il 28 e il 29 marzo votate Partito Democratico al nostro Comune, alla nostra Provincia e alla nostra Regione.
Alfonso Caprio
sabato 27 marzo 2010
venerdì 26 marzo 2010
Comizio Partito Democratico
Venerdì 26 Marzo alle ore 18.00 in Piazza Annunziata si terrà la chiusura della campagna elettorale con il comizio del candidato sindaco del PD Alfonso Caprio ed i candidati consiglieri.
mercoledì 24 marzo 2010
DISCORSO PER IL CONVEGNO LITORALE DOMIZIO REGI LAGNI. DAL DEGRADO AD OPPORTUNITA’DI SVILUPPO- CASTEL VOLTURNO HOLIDAY INN - 22.03.2010
Il titolo del nostro convegno è Litorale Domizio Regi Lagni. Dal degrado ad opportunità di sviluppo, lascio agli altri relatori che interverranno dopo di me l’opportunità di sviluppare più ampiamente il tema, che stiamo affrontando. Ogni cinque anni in campagna elettorale c’è uno stuolo di politici di ogni colore, pochi giorni fa in questo stesso hotel c’è stato il Centro Destra, che vengono a Castel Volturno a perorare la causa che il litorale domizio è una miniera d’oro da recuperare; è diventato quasi un rituale.
Io non voglio affrontare il problema di cosa faremo, ma quello di cosa il Centro Sinistra ha fatto negli anni a Castel Volturno. Io sono di Castel Volturno, sono nato qui, il bisnonno di mia nonna è stato il primo sindaco costituzionale nel 1820, quando i Borboni concessero la Costituzione dopo i moti carbonari. Poiché ci sono nato, io mi ricordo di che cosa era Castel Volturno 50 anni fa; nel 1968 siamo usciti da l’ultima alluvione, che fu devastante per il nostro territorio, nel maggio dello stesso anno ci fu una rivolta popolare, perché la popolazione era stremata da vent’anni di dominio democristiano. Chi prese il potere nei primissimi anni Settanta del secolo passato, fu Mario Luise un esponente del PC, che è appartenuto e appartiene a questa parte politica, che fece costruire, no a Pescopagano o Ischitella ma a Castel Volturno centro, perché non c’erano mai state strade asfaltate, che fino ad allora erano semplici tratturi di campagna, fogne, portò l’acqua potabile nelle case, la dove prima esistevano solo tre fontane pubbliche. Nei primi anni Novanta siamo ritornati ancora con Mario Luise al potere, io come consigliere di Maggiorana a suo sostegno, abbiamo dovuto ricominciare dalla lettera A, cioè ripartire da zero e per prima cosa riportare il Consiglio Comunale, che dovrebbe essere la massima espressione di democrazia in una città, nella sede istituzionale che le è propria, cioè la Casa Comunale, lo trovammo ai palazzi Sementini e lo riportammo al suo posto, siamo ritornati al potere con la passata amministrazione nel 2005 lo abbiamo ripreso dalla Scuole Elementare di via Occidentale e lo abbiamo riportato, ancora una volta, nella sede che le è propria. Vi sembra poco? Per me è molto, significa che ogni qual volta che il Centro Destra ha preso il potere in questa città qualcosa è andato storto a partire dalle istituzioni, che vengono allontanate dalla sedi preposte ad amministrarla.
Questo territorio è da quarant’anni ingovernabile, perché è mancato uno strumento urbanistico fondamentale, che dettasse le regole per uno sviluppo ordinato del territorio, che era il Piano Regolatore Generale e che oggi è il Piano Urbanistico Comunale. Tre volte questa parte politica, questa Sinistra locale miserabile e scarcagnata, lo ha preparato; sempre sindaco Mario Luise, con Dal Piaz e poi con Rossi. La Destra quando è tornata al potere li ha presi, asserendo che non erano consoni allo sviluppo del territorio li ha cestinati e ha deciso di proporne uno suo, che non ha visto mia la luce, l’ultimo è stato proposto dall’amministrazione uscente, di cui facevamo parte ed è stato approntato dall’architetto Fernando De Blasio, voglio sperare che non facciano fuori anche questo, se ritorneranno, speriamo di no. Sindaco Mario Luise, c’è stata la pubblicizzazione dei servizi in questa parte del territorio che è Pinetamare e che erano in mano a privati, a iniziare dall’acqua. Sindaco Mario Luise sono state realizzate le fogne a Ischitella, sindaco Mario Luise è stato realizzato il primo tratto di scogliera a Destra Volturno, per la difesa della costa. A Destra Volturno con noi al governo abbiamo realizzato le fogne e il depuratore. Ogni volta che siamo stati al governo di questa città abbiamo realizzato un tassello per lo sviluppo piccolo o grande che sia. Nei primi anni Settanta siamo stati i primi a parlare di ambiente e di ecologia, quando questi termini erano ancora del tutto sconosciuti alla stragrande maggioranza della gente comune. Mario Luise è stato il primo a emanare, in qualità di sindaco, le ordinanze di abbattimento per i manufatti abusivi che venivano costruiti sul nostro territorio, ne abbiamo visto il crollo trent’anni dopo sempre con questa parte politica che amministrava la Regione. Per anni abbiamo strenuamente difeso dal degrado la città, eppure siamo stati tacciati di essere degli oscurantisti e di non volere lo sviluppo di questo territorio, ma il tempo come si dice è stato galantuomo. La transazione Stato-Coppola è stata voluta da un primo ministro, che per la prima volta nella storia di questa città si è presentato a Castel Volturno il 6 aprile del 2000, che si chiamava e si chiama Massimo D’Alema, e che appartiene al partito che noi stiamo qui a rappresentare. Quando è stata sequestrata dalla magistratura la Darsena di Pinetamare e Mario Luise è stato nominato custode giudiziario, ha dato dignità agli operai che vi lavoravano, assicurandogli le paghe sindacali, che gli spettavano di diritto. Quando sono state sequestrate le Discariche di Bartolotto e Sogeri e Mario Luise che le ha messe in sicurezza ed è iniziata la captazione del gas, è Mario Luise che ha nei primi anni Settanta ha iniziato il risanamento del Centro storico di Castel Volturno, è Mario Luise che nel Novanta ha fatto risistemare la villetta comunale, con il passeggio sul lungo fiume ed è stato l’unico che ha tentato di mettere in sicurezza il castello col restaurarne le mura, gli altri solo chiacchiere e progetti faraonici. E’ questa parte politica, che quando ha governato la Regione ha sottoscritto l’Accordo di Programma, che doveva essere il risanamento solamente di Pinetamare, mentre noi come Centro Sinistra locale abbiamo preteso che le opere fossero estese anche in altre zone, come Bagnara e Pescopagano, e con noi al governo della città che sono state realizzate le consortili in queste zone. Io non nego, voglio essere corretto e leale fino in fondo, che, come capogruppo dei DS, in Consiglio comunale mi sono opposto a questo Accordo, ma perché? Perché avrei voluto che ci fosse stata prima la Transazione romana Stato-Coppola e poi l’Accordo, prima la decisione a chi appartenevano le proprietà che erano rivendicate dai privati e dalle varie amministrazioni dello Stato, perché se nell’ultimo Consiglio Comunale, di qualche mese fa, si è ancora discusso degli usi civici significa che qualcosa non è .andato poi per il verso giusto.
Noi, quelle poche volte che siamo stati chiamati democraticamente al governo di questa città, con difficoltà politiche amministrative incredibili, siamo stati capaci di realizzare questo e altro ancora, che per motivo di tempo concessomi non ho ricordato, sarà poco o sarà molto lo lascio al giudizio della storia e degli elettori, che tra pochi giorni andranno a votare, ma ci sono le realizzazioni sul territorio che nessuno può disconoscerci. Questa parte politica, che se sarò eletto sia come sindaco che come consigliere provinciale, continuerà a lavorare per il nostro territorio comunale, noi, come Centro Sinistra, abbiamo fatto i fatti, gli altri solo vuote e inutili chiacchiere. Il degrado ambientale e sociale non lo abbiamo creato noi, lo abbiamo subito da chi si è presentato su questo territorio e lo ha saccheggiato per arricchirsi. Noi del Centro Sinistra, ogni qual volta ci è stata data dagli elettori, l’opportunità di essere al governo di questa nostra città, abbiamo cercato di dare sempre il meglio di noi stessi disinteressatamente, perché in quanto nativi, siamo i primi, ad amare visceralmente questa nostra città.
Alfonso Caprio
Io non voglio affrontare il problema di cosa faremo, ma quello di cosa il Centro Sinistra ha fatto negli anni a Castel Volturno. Io sono di Castel Volturno, sono nato qui, il bisnonno di mia nonna è stato il primo sindaco costituzionale nel 1820, quando i Borboni concessero la Costituzione dopo i moti carbonari. Poiché ci sono nato, io mi ricordo di che cosa era Castel Volturno 50 anni fa; nel 1968 siamo usciti da l’ultima alluvione, che fu devastante per il nostro territorio, nel maggio dello stesso anno ci fu una rivolta popolare, perché la popolazione era stremata da vent’anni di dominio democristiano. Chi prese il potere nei primissimi anni Settanta del secolo passato, fu Mario Luise un esponente del PC, che è appartenuto e appartiene a questa parte politica, che fece costruire, no a Pescopagano o Ischitella ma a Castel Volturno centro, perché non c’erano mai state strade asfaltate, che fino ad allora erano semplici tratturi di campagna, fogne, portò l’acqua potabile nelle case, la dove prima esistevano solo tre fontane pubbliche. Nei primi anni Novanta siamo ritornati ancora con Mario Luise al potere, io come consigliere di Maggiorana a suo sostegno, abbiamo dovuto ricominciare dalla lettera A, cioè ripartire da zero e per prima cosa riportare il Consiglio Comunale, che dovrebbe essere la massima espressione di democrazia in una città, nella sede istituzionale che le è propria, cioè la Casa Comunale, lo trovammo ai palazzi Sementini e lo riportammo al suo posto, siamo ritornati al potere con la passata amministrazione nel 2005 lo abbiamo ripreso dalla Scuole Elementare di via Occidentale e lo abbiamo riportato, ancora una volta, nella sede che le è propria. Vi sembra poco? Per me è molto, significa che ogni qual volta che il Centro Destra ha preso il potere in questa città qualcosa è andato storto a partire dalle istituzioni, che vengono allontanate dalla sedi preposte ad amministrarla.
Questo territorio è da quarant’anni ingovernabile, perché è mancato uno strumento urbanistico fondamentale, che dettasse le regole per uno sviluppo ordinato del territorio, che era il Piano Regolatore Generale e che oggi è il Piano Urbanistico Comunale. Tre volte questa parte politica, questa Sinistra locale miserabile e scarcagnata, lo ha preparato; sempre sindaco Mario Luise, con Dal Piaz e poi con Rossi. La Destra quando è tornata al potere li ha presi, asserendo che non erano consoni allo sviluppo del territorio li ha cestinati e ha deciso di proporne uno suo, che non ha visto mia la luce, l’ultimo è stato proposto dall’amministrazione uscente, di cui facevamo parte ed è stato approntato dall’architetto Fernando De Blasio, voglio sperare che non facciano fuori anche questo, se ritorneranno, speriamo di no. Sindaco Mario Luise, c’è stata la pubblicizzazione dei servizi in questa parte del territorio che è Pinetamare e che erano in mano a privati, a iniziare dall’acqua. Sindaco Mario Luise sono state realizzate le fogne a Ischitella, sindaco Mario Luise è stato realizzato il primo tratto di scogliera a Destra Volturno, per la difesa della costa. A Destra Volturno con noi al governo abbiamo realizzato le fogne e il depuratore. Ogni volta che siamo stati al governo di questa città abbiamo realizzato un tassello per lo sviluppo piccolo o grande che sia. Nei primi anni Settanta siamo stati i primi a parlare di ambiente e di ecologia, quando questi termini erano ancora del tutto sconosciuti alla stragrande maggioranza della gente comune. Mario Luise è stato il primo a emanare, in qualità di sindaco, le ordinanze di abbattimento per i manufatti abusivi che venivano costruiti sul nostro territorio, ne abbiamo visto il crollo trent’anni dopo sempre con questa parte politica che amministrava la Regione. Per anni abbiamo strenuamente difeso dal degrado la città, eppure siamo stati tacciati di essere degli oscurantisti e di non volere lo sviluppo di questo territorio, ma il tempo come si dice è stato galantuomo. La transazione Stato-Coppola è stata voluta da un primo ministro, che per la prima volta nella storia di questa città si è presentato a Castel Volturno il 6 aprile del 2000, che si chiamava e si chiama Massimo D’Alema, e che appartiene al partito che noi stiamo qui a rappresentare. Quando è stata sequestrata dalla magistratura la Darsena di Pinetamare e Mario Luise è stato nominato custode giudiziario, ha dato dignità agli operai che vi lavoravano, assicurandogli le paghe sindacali, che gli spettavano di diritto. Quando sono state sequestrate le Discariche di Bartolotto e Sogeri e Mario Luise che le ha messe in sicurezza ed è iniziata la captazione del gas, è Mario Luise che ha nei primi anni Settanta ha iniziato il risanamento del Centro storico di Castel Volturno, è Mario Luise che nel Novanta ha fatto risistemare la villetta comunale, con il passeggio sul lungo fiume ed è stato l’unico che ha tentato di mettere in sicurezza il castello col restaurarne le mura, gli altri solo chiacchiere e progetti faraonici. E’ questa parte politica, che quando ha governato la Regione ha sottoscritto l’Accordo di Programma, che doveva essere il risanamento solamente di Pinetamare, mentre noi come Centro Sinistra locale abbiamo preteso che le opere fossero estese anche in altre zone, come Bagnara e Pescopagano, e con noi al governo della città che sono state realizzate le consortili in queste zone. Io non nego, voglio essere corretto e leale fino in fondo, che, come capogruppo dei DS, in Consiglio comunale mi sono opposto a questo Accordo, ma perché? Perché avrei voluto che ci fosse stata prima la Transazione romana Stato-Coppola e poi l’Accordo, prima la decisione a chi appartenevano le proprietà che erano rivendicate dai privati e dalle varie amministrazioni dello Stato, perché se nell’ultimo Consiglio Comunale, di qualche mese fa, si è ancora discusso degli usi civici significa che qualcosa non è .andato poi per il verso giusto.
Noi, quelle poche volte che siamo stati chiamati democraticamente al governo di questa città, con difficoltà politiche amministrative incredibili, siamo stati capaci di realizzare questo e altro ancora, che per motivo di tempo concessomi non ho ricordato, sarà poco o sarà molto lo lascio al giudizio della storia e degli elettori, che tra pochi giorni andranno a votare, ma ci sono le realizzazioni sul territorio che nessuno può disconoscerci. Questa parte politica, che se sarò eletto sia come sindaco che come consigliere provinciale, continuerà a lavorare per il nostro territorio comunale, noi, come Centro Sinistra, abbiamo fatto i fatti, gli altri solo vuote e inutili chiacchiere. Il degrado ambientale e sociale non lo abbiamo creato noi, lo abbiamo subito da chi si è presentato su questo territorio e lo ha saccheggiato per arricchirsi. Noi del Centro Sinistra, ogni qual volta ci è stata data dagli elettori, l’opportunità di essere al governo di questa nostra città, abbiamo cercato di dare sempre il meglio di noi stessi disinteressatamente, perché in quanto nativi, siamo i primi, ad amare visceralmente questa nostra città.
Alfonso Caprio
lunedì 22 marzo 2010
Convegno sul Litorale Domizio
Litorale Domizio Regi Lagni. Dal Degrado ad opportunità di sviluppo è il titolo del convegno che si svolgerà Martedì 23 marzo alle ore 17.30 presso l’Holiday Inn di Castel Volturno. Moderatore dell’evento, organizzato dal Partito Democratico, sarà Enzo Iodice Coordinatore provinciale del PD, vi parteciperanno Alfonso Caprio, candidato a sindaco di Castel Volturno e a consigliere provinciale; Rosa Suppa ed Enrico Fabozzi candidati al Consiglio Regionale della Campania; Gianfranco Nappi Assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Stellato candidato a Presidente della Provincia di Caserta e Antonio Bassolino Presidente della Regione Campania.
domenica 21 marzo 2010
DISCORSO PER LA MANIFESTAZIONE PRESSO LA SALA COMUNALE “G. REGA”
Buona sera, grazie a tutti voi per essere presenti a questa nostra ennesima manifestazione di campagna elettorale del Partito Democratico, voglio ringraziare pubblicamente Sinistra Ecologia e Libertà e Partito Rifondazione Comunista, che ci hanno permesso di utilizzare il loro logo per la campagna elettorale in quanto appoggiano la mia elezione a candidato a Sindaco dello schieramento di Centro Sinistra e i candidati della lista del Partito Democratico, che mi hanno preceduto e che hanno trovato il coraggio di intervenire e come dicono loro di metterci la faccia per sostenere quelle idee che sono proprie del Centro Sinistra in generale e del Partito democratico in particolare. Tutti e venti i candidati consiglieri formano una squadra di cui fanno parte sei donne e i candidati alle primari che con il loro apporto concorreranno alla nostra vittoria. Storicamente è dimostrato che quando a Castel Volturno il Centro Destra è stato diviso in campagna elettorale il Centro Sinistra ha vinto. Io sono fiducioso. La Francia ha dato una bella risposta al suo presidente, voglio sperare che il nostro Paese, che non è la Francia rivoluzionaria, possa fare altrettanto.
Il motto per la campagna elettorale del PD a livello nazionale è IN POCHE PAROLE UN’ALTRA ITALIA e di un’altra Italia c’è bisogno anche qui a Castel Volturno.
La nostra partecipazione all’amministrazione uscente è stata una esperienza che ha solo in parte realizzato quelle che erano le nostre aspettative, travolti da un modus pensanti ed operandi che non ci è mai appartenuto, per questo riconoscendone gli errori ci siamo assunti la nostra parte di responsabilità. Segnare la discontinuità per noi del Centro Sinistra è stato innanzitutto essere onesti con noi stessi, e lo facciamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare, come storicamente dimostrato, sempre il meglio. Noi abbiamo fatto autocritica forte, feroce e i consiglieri e assessore che hanno preso parte alla passata gestione hanno preferito, con senso di responsabilità, di non ricandidarsi, per ovviare a qualsivoglia strumentalizzazione o inqualificabili attacchi politici. Ma dall’altra parte, nelle altre liste a noi opposte nessuno si è tirato indietro, ex assessori, ex consiglieri di Maggioranza passati all’Opposizione, ex consiglieri di Opposizione passati in Maggioranza, ex candidati del Centro Sinistra passati nel Centro Destra, ex segretari di partiti che nella passata gestione appoggiavano Nuzzo oggi si ritrovano tutti insieme appassionatamente, indistintamente nel Centro Destro o giù di lì. E’ mai possibile tutto questo? E’ mai possibile che gli elettori non si indignano per un solo momento a questa situazione aberrante. Alla nostra parte politica non si perdona niente, mentre quando facciamo autocritica al nostro operato, all’altra parte si perdona tutto. I due schieramenti maggiori hanno messo su un circo Barnum, che è qualche cosa di stupefacente, di sensazionale. Tutti nel calderone.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati, un ex sindaco e il suo assessore, ieri uniti e oggi divisi, si presentano con due grossi schieramenti, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in Consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, non provengono da aree politicamente omogenee, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragioniamo prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Alcuni sono rappresentanti di ben conosciute forze imprenditoriali che mirano ancora una volta a controllare l’amministrazione direttamente con uomini di loro fiducia, alcuni con i figli direttamente. Chi sono questi candidati che oggi cercano di carpire la vostra buona fede? Ragioniamo prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovreste domani pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città. La frammentazione del quadro politico locale che ha portato a competere per un posto in consiglio comunale 5 diversi candidati e 256 candidati consiglieri, è questo lo specchio di una società che vive un manifesto disorientamento, senza punti di riferimento e con una assordante (ma vacua) ricerca di apparente normalità. Normalità che può venire solo dagli elettori, che con il loro voto possono spazzare via una intera classe politica locale fatta di ciarlatani e approfittatori, che ancora una volta ha la sfacciataggine di ripresentarsi sulla scena politica della nostra città e chiedere il vostro voto, dopo avere militato dall’una e dall’altra parte indistintamente. Oggi c’è la mitizzazione del buon governo di Centro Destra a Castel Volturno, quale governo? Forza Italia non riuscì nel 2000 a presentare la sua lista, ci siamo trovati poi con il gruppo consiliare di FI in consiglio comunale e abbiamo detto tutto. In ogni consiglio comunale si costituivano e disfacevano gruppi, non si è mai pensato ad amministrare per gli altri ma per se. L’ex sindaco Scalzone fu sconfitto da Nuzzo perché aveva governato male, e ve lo dice uno che è stato cinque anni all’Opposizione, ma gli elettori lo hanno già dimenticato e Letizia, che oggi si presenta come alternativa al Centro Destra come il nuovo, non era il suo assessore? Quindi anche lui ha governato male, mentre oggi si presenta come il vero Centro Destra tanto da spingere il candidato avversario a ribadire pubblicamente, con un volantino, che il vero Centro Desta è rappresentato solo da lui “Il Centro Destra siamo solo noi”.
Il motto per la mia campagna elettorale è PAZIENZA E DETERMINAZIONE PER TORNARE AD ESSERE PADRONI DEL NOSTRO FUTURO, perché se sarà possibile vorrei inaugurare, insieme alla mia squadra, una nuova stagione politica, un laboratorio di forze progressiste di Sinistra, che hanno a cuore le sorti di questa città, che è la nostra città. Credo in alcune idee, che non passano di moda, perché non sono un vestito, e non possono essere contrabbandate o rinnegate come la democrazia, il confronto civile, il rispetto delle regole, la solidarietà, sono concetti fondamentali che stanno alla base del nostro vivere civile, della nostra Costituzione, che ci è costata lacrime e sangue e oggi la vogliono cambiare per favorire il potere del grande sultano di Arcore. Le regole costituzionali vanno rispettate, no cambiate a secondo del proprio tornaconto personale.
Le ricchezze naturali del nostro territorio, le risorse umane, storiche, culturali, sociali e imprenditoriali, sebbene compromesse, presentano ancora enormi potenzialità, che se recuperate correttamente possono essere volano di sviluppo e lavoro per tutti in primis i nostri giovani.
La nostra città vive un palese diffuso malessere, che attanaglia le attività commerciali e imprenditoriali e tutta la società di Castel Volturno, che va sollecitata ad una maggiore integrazione attraverso un vero e proprio progetto, che porti al ridisegno di quella città domiziana, che le amministrazioni di Centro Sinistra hanno sempre perseguito. Il mio programma sarà improntato al costante dialogo con i miei concittadini, alla condivisione dei loro problemi, all'impegno, alla ricerca e all’ attuazione delle migliori soluzioni possibili ai tanti problemi di cui il nostro territorio è gravato. Perché sono figlio di questo territorio, ci sono nato, ne ho studiato la storia e ne vivo quotidianamente problemi.
E' giunta l'ora, per i nostri concittadini di confrontarsi in maniera seria e rigorosa con i problemi del loro territorio e con le proposte messe in campo da 5 candidati a sindaci, individuando a chiare lettere un’amministrazione che possa portarli fuori dalle secche in cui si è arenato il nostro sviluppo. La grave crisi economica che il paese Italia sta attraversando, non porterà, nessuno si illuda, a quella prosperità a cui tutti noi aspiriamo, ma ci sarà ancora un periodo ricco di insidie, soprattutto per il Sud, dimenticato dai vari governi e soprattutto dal governo Berlusconi, che ha utilizzato i fondi FAS per il Mezzogiorno dirottandoli al Nord. Un periodo dal quale però sarà opportuno cogliere tutte le occasioni per gettare le basi di un futuro e solido sviluppo per i prossimi anni. Soprattutto se sarà approvato definitivamente il PUC e si avvierà uno sviluppo ecocompatibile per il nostro territorio è, infatti, la sfida più immediata da raccogliere, e da proporre ai nostri concittadini per una risposta formidabile ai problemi che stiamo attraversando. Da questo sviluppo ne deriverebbe una migliore qualità della vita, minori conflitti sociali, maggiore coinvolgimento dei cittadini, più legalità, crescita culturale, più risorse da destinare al sociale, non l’ennesimo posto di lavoro promesso in campagna elettorale.
La mia passione e il mio impegno politico si possono misurare con il metro della coerenza e con l’attiva partecipazione alle attività del mio partito e dell’impegno di consigliere e di capogruppo quando sono stato eletto nel Consiglio cittadino. Il mio impegno civile e culturale è stato sempre vissuto come spirito di servizio e di disponibilità verso i giovani in primo luogo e i miei concittadini, senza distinzione di classe sociale, queste caratteristiche continueranno ad essere preminenti e a permeare la mia futura attività politica, qualunque sia il risultato della elezioni amministrative e di quelle provinciali del 28 e 29 marzo 2010.
Alfonso Caprio
Il motto per la campagna elettorale del PD a livello nazionale è IN POCHE PAROLE UN’ALTRA ITALIA e di un’altra Italia c’è bisogno anche qui a Castel Volturno.
La nostra partecipazione all’amministrazione uscente è stata una esperienza che ha solo in parte realizzato quelle che erano le nostre aspettative, travolti da un modus pensanti ed operandi che non ci è mai appartenuto, per questo riconoscendone gli errori ci siamo assunti la nostra parte di responsabilità. Segnare la discontinuità per noi del Centro Sinistra è stato innanzitutto essere onesti con noi stessi, e lo facciamo consapevoli di avere le carte in regola per amministrare bene questo nostro territorio, al quale vogliamo dare, come storicamente dimostrato, sempre il meglio. Noi abbiamo fatto autocritica forte, feroce e i consiglieri e assessore che hanno preso parte alla passata gestione hanno preferito, con senso di responsabilità, di non ricandidarsi, per ovviare a qualsivoglia strumentalizzazione o inqualificabili attacchi politici. Ma dall’altra parte, nelle altre liste a noi opposte nessuno si è tirato indietro, ex assessori, ex consiglieri di Maggioranza passati all’Opposizione, ex consiglieri di Opposizione passati in Maggioranza, ex candidati del Centro Sinistra passati nel Centro Destra, ex segretari di partiti che nella passata gestione appoggiavano Nuzzo oggi si ritrovano tutti insieme appassionatamente, indistintamente nel Centro Destro o giù di lì. E’ mai possibile tutto questo? E’ mai possibile che gli elettori non si indignano per un solo momento a questa situazione aberrante. Alla nostra parte politica non si perdona niente, mentre quando facciamo autocritica al nostro operato, all’altra parte si perdona tutto. I due schieramenti maggiori hanno messo su un circo Barnum, che è qualche cosa di stupefacente, di sensazionale. Tutti nel calderone.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati, un ex sindaco e il suo assessore, ieri uniti e oggi divisi, si presentano con due grossi schieramenti, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in Consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, non provengono da aree politicamente omogenee, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragioniamo prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Alcuni sono rappresentanti di ben conosciute forze imprenditoriali che mirano ancora una volta a controllare l’amministrazione direttamente con uomini di loro fiducia, alcuni con i figli direttamente. Chi sono questi candidati che oggi cercano di carpire la vostra buona fede? Ragioniamo prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovreste domani pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città. La frammentazione del quadro politico locale che ha portato a competere per un posto in consiglio comunale 5 diversi candidati e 256 candidati consiglieri, è questo lo specchio di una società che vive un manifesto disorientamento, senza punti di riferimento e con una assordante (ma vacua) ricerca di apparente normalità. Normalità che può venire solo dagli elettori, che con il loro voto possono spazzare via una intera classe politica locale fatta di ciarlatani e approfittatori, che ancora una volta ha la sfacciataggine di ripresentarsi sulla scena politica della nostra città e chiedere il vostro voto, dopo avere militato dall’una e dall’altra parte indistintamente. Oggi c’è la mitizzazione del buon governo di Centro Destra a Castel Volturno, quale governo? Forza Italia non riuscì nel 2000 a presentare la sua lista, ci siamo trovati poi con il gruppo consiliare di FI in consiglio comunale e abbiamo detto tutto. In ogni consiglio comunale si costituivano e disfacevano gruppi, non si è mai pensato ad amministrare per gli altri ma per se. L’ex sindaco Scalzone fu sconfitto da Nuzzo perché aveva governato male, e ve lo dice uno che è stato cinque anni all’Opposizione, ma gli elettori lo hanno già dimenticato e Letizia, che oggi si presenta come alternativa al Centro Destra come il nuovo, non era il suo assessore? Quindi anche lui ha governato male, mentre oggi si presenta come il vero Centro Destra tanto da spingere il candidato avversario a ribadire pubblicamente, con un volantino, che il vero Centro Desta è rappresentato solo da lui “Il Centro Destra siamo solo noi”.
Il motto per la mia campagna elettorale è PAZIENZA E DETERMINAZIONE PER TORNARE AD ESSERE PADRONI DEL NOSTRO FUTURO, perché se sarà possibile vorrei inaugurare, insieme alla mia squadra, una nuova stagione politica, un laboratorio di forze progressiste di Sinistra, che hanno a cuore le sorti di questa città, che è la nostra città. Credo in alcune idee, che non passano di moda, perché non sono un vestito, e non possono essere contrabbandate o rinnegate come la democrazia, il confronto civile, il rispetto delle regole, la solidarietà, sono concetti fondamentali che stanno alla base del nostro vivere civile, della nostra Costituzione, che ci è costata lacrime e sangue e oggi la vogliono cambiare per favorire il potere del grande sultano di Arcore. Le regole costituzionali vanno rispettate, no cambiate a secondo del proprio tornaconto personale.
Le ricchezze naturali del nostro territorio, le risorse umane, storiche, culturali, sociali e imprenditoriali, sebbene compromesse, presentano ancora enormi potenzialità, che se recuperate correttamente possono essere volano di sviluppo e lavoro per tutti in primis i nostri giovani.
La nostra città vive un palese diffuso malessere, che attanaglia le attività commerciali e imprenditoriali e tutta la società di Castel Volturno, che va sollecitata ad una maggiore integrazione attraverso un vero e proprio progetto, che porti al ridisegno di quella città domiziana, che le amministrazioni di Centro Sinistra hanno sempre perseguito. Il mio programma sarà improntato al costante dialogo con i miei concittadini, alla condivisione dei loro problemi, all'impegno, alla ricerca e all’ attuazione delle migliori soluzioni possibili ai tanti problemi di cui il nostro territorio è gravato. Perché sono figlio di questo territorio, ci sono nato, ne ho studiato la storia e ne vivo quotidianamente problemi.
E' giunta l'ora, per i nostri concittadini di confrontarsi in maniera seria e rigorosa con i problemi del loro territorio e con le proposte messe in campo da 5 candidati a sindaci, individuando a chiare lettere un’amministrazione che possa portarli fuori dalle secche in cui si è arenato il nostro sviluppo. La grave crisi economica che il paese Italia sta attraversando, non porterà, nessuno si illuda, a quella prosperità a cui tutti noi aspiriamo, ma ci sarà ancora un periodo ricco di insidie, soprattutto per il Sud, dimenticato dai vari governi e soprattutto dal governo Berlusconi, che ha utilizzato i fondi FAS per il Mezzogiorno dirottandoli al Nord. Un periodo dal quale però sarà opportuno cogliere tutte le occasioni per gettare le basi di un futuro e solido sviluppo per i prossimi anni. Soprattutto se sarà approvato definitivamente il PUC e si avvierà uno sviluppo ecocompatibile per il nostro territorio è, infatti, la sfida più immediata da raccogliere, e da proporre ai nostri concittadini per una risposta formidabile ai problemi che stiamo attraversando. Da questo sviluppo ne deriverebbe una migliore qualità della vita, minori conflitti sociali, maggiore coinvolgimento dei cittadini, più legalità, crescita culturale, più risorse da destinare al sociale, non l’ennesimo posto di lavoro promesso in campagna elettorale.
La mia passione e il mio impegno politico si possono misurare con il metro della coerenza e con l’attiva partecipazione alle attività del mio partito e dell’impegno di consigliere e di capogruppo quando sono stato eletto nel Consiglio cittadino. Il mio impegno civile e culturale è stato sempre vissuto come spirito di servizio e di disponibilità verso i giovani in primo luogo e i miei concittadini, senza distinzione di classe sociale, queste caratteristiche continueranno ad essere preminenti e a permeare la mia futura attività politica, qualunque sia il risultato della elezioni amministrative e di quelle provinciali del 28 e 29 marzo 2010.
Alfonso Caprio
DISCORSO PER L’ASSOCIAZIONE “BAGNARA CHE VIVE
Il 28 e il 29 marzo si vota per il rinnovo del Consiglio Comunale di Castel Volturno, il Consiglio Provinciale di Caserta e il Consiglio Regionale della Campania. Il Partito democratico a Castel Volturno propone il sottoscritto come candidato a sindaco della nostra città e come consigliere per la provincia di Caserta, in appoggio al candidato Giuseppe Stellato.
Sono venuto qui non per chiedere semplicemente il vostro voto, come hanno fatto tanti in questi giorni che hanno bussato alla vostra porta, quello verrà, se mi presterete un momento di attenzione, perché voglio insieme a voi riflettere su quelle che sono le attività e le proposte politiche messe in campo dai vari schieramenti.
Sono 10 anni che il Consiglio Comunale di Castel Volturno è ostaggio delle Liste civiche, persone senza qualità, senza cultura, senza disciplina di partito che vengono elette e che una volta elette non rispettano il mandato elettorale, passano da una lista all’altra da uno schieramento all’altro con indifferenza, calpestando il voto degli elettori, rinnegando quel mandato elettorale che hanno estorto con l’inganno. Prima di accordare il vostro voto a uno dei 256 candidati, che si sono presentati, domandatevi nel segreto dell’urna dove erano posizionati cinque anni fa, in quale schieramento militavano dieci anni fa.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati con due grossi schieramenti si presentano, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragionate prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Che oggi cercano di carpire la vostra buona fede. Ragionate prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovete pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città.
Riflettete prima di votare. Chi vi si presenta e vi promette mari e monti, in questo periodo di grave crisi economica, vi inganna ancora una volta. Non sprecate il vostro voto, cercate di ragionare, non pensate all’egoismo personale ma al bene collettivo, che se verrà sarà un bene per tutti e non solo per alcuni. Vi ho inserito tra il materiale pubblicitario le fotocopie dell’Accordo di Programma sottoscritto il 10 maggio 2001 leggete l’art. 3 e poi domandatevi perché Bagnara e Pescopagano non sono inserite nella lista? Chi li ha fatti inserire e poi l’ha fatta realizzare la Consortile? L’ha fatta realizzare il Centro Sinistra. Chi parlerà dopo di me dirà a chiacchiere che è stata tutta opera sua, noi lo abbiamo dimostrato con le carte alla mano e i fatti.
Un altro problema che questa parte del territori comunale sottopone all’attenzione di noi politici e che voglio affrontare e chiedo anche agli altri candidati a sindaci di esprimere chiaramente il loro pensiero è la sua vocazione secessionista. Leggo dai giornale che si stanno raccogliendo firme per staccare Pescopagano dal comune di Mondragone e penso anche dal comune di Castel Volturno che rappresenta il lato mare della zona per accorparsi al comune di Cancello Arnone. Mi chiedo e vi chiedo ma perché Cancello Arnone deve avere lo sbocco a mare come gli zar russi pretendevano di averlo sul Mediterraneo? I nostri avi ci hanno lascito un territorio comunale che va amministrato bene e salvaguardato, come cittadini dovreste chiedere questo e non che esso vada smembrato a pizzichi e bocconi. Io voglio essere chiaro fino in fondo, la vocazione si esprime seguendole regole, bisogna raccogliere le firme indire un referendum, nel quale noi ci batteremmo affiche il nostro territorio non venga smembrato a favore di chi che sia . Se gli amministratori eletti non sono capaci di amministrare una zona, i cittadini di questa hanno tutto il diritto di protestare civilmente per farsi ascoltare e noi vi abbiamo ascoltato mi ricordo di una riunione vostra nell’aula consigliare, e di sostituirli con altri più capaci ma non si chiedere la secessione, perché si pensa erroneamente che i politici del comune limitrofo siano più capaci. La costa fa parte del litorale domizio flegreo, non mi pare che il comune di Cancello Arnone ne faccia parte e possa chiedere finanziamenti appropriati per lo sviluppo di questa zona. Ma voi pensate che se stavate con il Comune di Cancello Arnone vi avrebbero rifatto la Consortile come abbiamo fatto noi, io ho i miei dubbi.
Io vi invito a ragionare, io vi invito a riflettere, io vi invito a tenere a mente che il partito Democratico presenta il sottoscritto quale candidato consigliere provinciale e a sindaco di Castel Volturno con una squadra di sole 20 persone e non 100, perché “Ammuina è bona a ‘uerra” e non per governare una città, dicevano i nostri vecchi, che avevano giudizio da vendere.
Ripensate e meditate su quanto vi ho detto e poi in coscienza votate.
UNA LISTA PULITA PER UN VOTO PULITO. Grazie.
Alfonso Caprio
Sono venuto qui non per chiedere semplicemente il vostro voto, come hanno fatto tanti in questi giorni che hanno bussato alla vostra porta, quello verrà, se mi presterete un momento di attenzione, perché voglio insieme a voi riflettere su quelle che sono le attività e le proposte politiche messe in campo dai vari schieramenti.
Sono 10 anni che il Consiglio Comunale di Castel Volturno è ostaggio delle Liste civiche, persone senza qualità, senza cultura, senza disciplina di partito che vengono elette e che una volta elette non rispettano il mandato elettorale, passano da una lista all’altra da uno schieramento all’altro con indifferenza, calpestando il voto degli elettori, rinnegando quel mandato elettorale che hanno estorto con l’inganno. Prima di accordare il vostro voto a uno dei 256 candidati, che si sono presentati, domandatevi nel segreto dell’urna dove erano posizionati cinque anni fa, in quale schieramento militavano dieci anni fa.
In questa tornata elettorale il PD ha detto basta, meglio soli che male accompagnati.
Due candidati con due grossi schieramenti si presentano, 5 liste uno 5 liste l’altro, pensando di fare la parte del leone in queste elezioni, le vicende delle due ultime amministrazioni dimostrano che si vince ma non si amministra la città come si deve. Quando saranno eletti due o tre consiglieri per ognuna delle cinque liste, quale sarà la loro amalgama in consiglio comunale? Non provengono da un partito unico, non prevengono da una militanza comune, raffazzonati all’ultima ora senza nessuna competenza amministrativa ci sarà la solita bagarre, e il sindaco eletto sarà loro prigioniero. Ognuno singolarmente tirerà per la sua parte privata, nessuno di loro si interesserà della cosa pubblica. E’ uno sceneggiato già visto, vi invitiamo a non assuefarvi al Grande Fratello. Ragionate prima di scegliere. In questa campagna elettorale molti sono i chiamati pochi saranno gli letti, solo venti persone siederanno nel prossimo consiglio comunale di Castel Volturno, eppure semplici consiglieri si propongono alla vostra attenzione con la stessa sfacciataggine dei grandi leader, gigantografie abusive a tutto schermo a ogni angolo di strada, di candidati che non hanno prodotto mai niente per la nostra collettività e niente per la nostra città. Chi sono questi emeriti sconosciuti? Che oggi cercano di carpire la vostra buona fede. Ragionate prima di scegliere, informatevi sul candidato che avete deciso di votare, ad incominciare da me, non fatevi ingannare non inviate nel nuovo Consiglio comunale persone di cui poi dovete pentirvi. La vostra fiducia deve andare a persone che hanno dimostrato di essersi battuti già in passato per il rispetto delle regole, per il ripristino della legalità e per la lotta verso tutte quelle forme di sopraffazione esercitate della malavita organizzata e dall’ intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale della nostra città.
Riflettete prima di votare. Chi vi si presenta e vi promette mari e monti, in questo periodo di grave crisi economica, vi inganna ancora una volta. Non sprecate il vostro voto, cercate di ragionare, non pensate all’egoismo personale ma al bene collettivo, che se verrà sarà un bene per tutti e non solo per alcuni. Vi ho inserito tra il materiale pubblicitario le fotocopie dell’Accordo di Programma sottoscritto il 10 maggio 2001 leggete l’art. 3 e poi domandatevi perché Bagnara e Pescopagano non sono inserite nella lista? Chi li ha fatti inserire e poi l’ha fatta realizzare la Consortile? L’ha fatta realizzare il Centro Sinistra. Chi parlerà dopo di me dirà a chiacchiere che è stata tutta opera sua, noi lo abbiamo dimostrato con le carte alla mano e i fatti.
Un altro problema che questa parte del territori comunale sottopone all’attenzione di noi politici e che voglio affrontare e chiedo anche agli altri candidati a sindaci di esprimere chiaramente il loro pensiero è la sua vocazione secessionista. Leggo dai giornale che si stanno raccogliendo firme per staccare Pescopagano dal comune di Mondragone e penso anche dal comune di Castel Volturno che rappresenta il lato mare della zona per accorparsi al comune di Cancello Arnone. Mi chiedo e vi chiedo ma perché Cancello Arnone deve avere lo sbocco a mare come gli zar russi pretendevano di averlo sul Mediterraneo? I nostri avi ci hanno lascito un territorio comunale che va amministrato bene e salvaguardato, come cittadini dovreste chiedere questo e non che esso vada smembrato a pizzichi e bocconi. Io voglio essere chiaro fino in fondo, la vocazione si esprime seguendole regole, bisogna raccogliere le firme indire un referendum, nel quale noi ci batteremmo affiche il nostro territorio non venga smembrato a favore di chi che sia . Se gli amministratori eletti non sono capaci di amministrare una zona, i cittadini di questa hanno tutto il diritto di protestare civilmente per farsi ascoltare e noi vi abbiamo ascoltato mi ricordo di una riunione vostra nell’aula consigliare, e di sostituirli con altri più capaci ma non si chiedere la secessione, perché si pensa erroneamente che i politici del comune limitrofo siano più capaci. La costa fa parte del litorale domizio flegreo, non mi pare che il comune di Cancello Arnone ne faccia parte e possa chiedere finanziamenti appropriati per lo sviluppo di questa zona. Ma voi pensate che se stavate con il Comune di Cancello Arnone vi avrebbero rifatto la Consortile come abbiamo fatto noi, io ho i miei dubbi.
Io vi invito a ragionare, io vi invito a riflettere, io vi invito a tenere a mente che il partito Democratico presenta il sottoscritto quale candidato consigliere provinciale e a sindaco di Castel Volturno con una squadra di sole 20 persone e non 100, perché “Ammuina è bona a ‘uerra” e non per governare una città, dicevano i nostri vecchi, che avevano giudizio da vendere.
Ripensate e meditate su quanto vi ho detto e poi in coscienza votate.
UNA LISTA PULITA PER UN VOTO PULITO. Grazie.
Alfonso Caprio
venerdì 19 marzo 2010
DISCORSO PER IL CLUB UNESCO CASERTA
Io concorro in questa tornata elettorale nella duplice veste di candidato a sindaco per il Partito Democratico, candidatura che nasce dalla mia vittoria alle Primarie del 14 febbraio, che va nella direzione non solo di ricompattare e riorganizzare il Centro Sinistra a Castel Volturno ma anche di vincere per poter amministrare un comune difficile come il nostro, con il proposito di sviluppare il nostro territorio tenendo presente i principi del ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione esercitata della malavita organizzata e di intolleranza, che ne ostacolano il corretto sviluppo. La candidatura alla provincia nasce, invece, dalla considerazione di voler portare all’attenzione delle istituzioni locali a livello provinciale non solo quelle che sono le potenzialità peculiari dell’intero collegio 14, che raggruppa i comuni di Castel Volturno e Villa Literno, per inserirlo nel circuito produttivo, economico, sociale e turistico della provincia di Caserta, che da sempre è stato, se non accantonato, sottovalutato da chi è stato eletto al centro della nostra città capoluogo e non arriva a rivolgere il suo sguardo alla periferia o al mare della nostra provincia. Non abbiamo mai avuto rappresentanti provinciali che eletti nel nostro collegio abbiano lavorato poi seriamente per un suo rilancio. Chi sta a Caserta non guarda al mare, questa provincia, se avesse avuto una classe politica più lungimirante si sarebbe potuta sviluppare diversamente, guardando alla ricchezza e alle opportunità lavorative che il mare poteva offrire, perché aveva tutte quelle potenzialità e caratteristiche che ne potevano fare la Rimini del Sud, invece la storia è andata diversamente. Ci troviamo un litorale martirizzato dall’abusivismo edilizio, dall’inquinamento marino e dall’erosione delle costa e queste sono le problematiche con cui la classe politica che sarà eletta dovrà misurarsi nel nostro collegio, per poter salvaguardare ancora quelle tante bellezze storiche, culturali e paesaggistiche che nonostante tutto resistono ancora, che possono contribuire alla ripresa economica e sociale del litorale domizio.
Le funzioni amministrative, sulla base del Testo unico approvato con decreto legislativo 267 del 2000 sull'ordinamento degli enti locali, che spettano alla Provincia riguardano diversi settori, quali la difesa del suolo, la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche e non ultimo la valorizzazione dei beni culturali.
Io ho letto con molta attenzione il “Documento Generale sulla Cultura ed i Beni Culturali”, preparato dal Club UNESCO di Caserta e sottoposto ai candidati alla carica di Sindaco e dei candidati consiglieri provinciali e regionali. E’ un documento certamente condivisibile e da sottoscrivere interamente per le proposte che esso sottopone al vaglio dei diversi candidati, non lo dico certamente per piaggeria, ma perché mi ritengo, prima di essere un politico un uomo di cultura. Io sono stato il primo a pubblicare una di storia di Castel Volturno di 270 pag., colui che ha pubblicato un libro sulla storia del nostro santo patrono san Castrese e numerosi saggi e articoli di letteratura e storia locale, in varie riviste culturali, ultimo in termini di pubblicazione, perché è proprio del marzo 2010 e riguarda l’antica città dell’agro Falerno Forum Popilii, di cui sono stati ritrovati i resti l’anno scorso.
L’UNESCO, avendo una visione mondiale della cultura, propone all’attenzione dei viaggiatori i monumenti più importanti di un territorio ma, come giustamente fanno rilevare i membri del Club UNESCO Caserta e io mi associo in questo, la provincia di Caserta non può essere rappresentata solo dalla Reggia, l’Acquedotto Vanvitelliano, l’Anfiteatro e il Museo di Santa Maria C. Vetere, o il Museo Archeologico di Capua, il nostro patrimonio di beni culturali provinciale è molto più numeroso e vario, vi sono realtà ormai accreditate come il Museo Archeologico “Biagio Izzo” di Mondragone, il Museo Archeologico Teanum Sidicinum a Teano, il sito archeologico di Sessa Aurunca, il Museo Diocesano di Aversa, questi per citare quelli più prossimi a noi e che non trovo citati nel documento di proposta UNESCO, che vanno recuperati e inseriti in un circuito turistico molto più ampio, accanto a questi i numerosi palazzi nobiliari o castelli o borghi antichi come quello di Castel Volturno, o di Villa Literno che vanno sicuramente ripristinati, e assegnati ad un ambito turistico specifico. Sono d’accordo sulla proposta di fare dei beni culturali un punto di forza del nostro turismo, perché è anche e soprattutto, secondo me, una proposta di sviluppo occupazionale per i tanti giovani che escono dalla Facoltà di Beni Culturali di Santa M. Capua V. e ne conosco tanti di giovani laureati proprio di Castel Volturno, la realizzazione del Museo provinciale di Terra di Lavoro, la creazione di un portale delle iniziative culturali della provincia, che coordini le iniziative dell’intero territorio e che faccia si che Caserta non sia più la visita di un giorno della sola Reggia di Caserta, come è oggi; per cui i tour operator fanno risiedere altrove, in alberghi a Napoli o sulla Costiera, i turisti e un giorno li scarrozzano a Caserta, bisogna, invece, far si che essi inseriscano l’intera provincia in un tour accattivante sia per il prezzo, sia per i prodotti tipici dell’enogastronomia locale (mozzarelle, vino, frutta, ecc.) che per le bellezze paesaggistiche e i monumenti archeologici da visitare in più giorni e non di qualche ora.
C’è poi il problema della viabilità e dei trasporti, di cui la Provincia deve tenere conto. Le infrastrutture del Governo nazionale sono per il casertano inadeguate, nel collegio che io andrò a rappresentare, se io sarò eletto; c’è bisogno di collegamenti infrastrutturali tra le aree periferiche come il litorale domizio e Caserta città, che è e resta il centro della nostra Provincia. L’aeroporto di Grazzanise deve prevedere infrastrutture strategiche che veicolano meglio merci e turisti. Bisogna mettere mano al porto di Pinetamare, come concordato nell’Accordo di Programma perché potrà essere volano di sviluppo e anche di lavoro, per i prossimi anni a venire.
La Provincia ha, tra i suoi obiettivi, anche la protezione della flora e della fauna e dei parchi e riserve naturali. Castel Volturno ha la sua fascia costiera inserita nel Parco foce del Volturno Costa di Licola, con l’Oasi dei Variconi. La riqualificazione della pineta , riproposta dal Club UNESCO, è possibile se ci saranno accordi con altri enti statali, che la gestiscono per inserirla in un circuito produttivo e per non rinchiuderla in una riserve inutilizzata, che non serve. Noi nel nostro programma elettorale per le amministrative abbiamo proposto una possibile dismissione dell’area militare del Parco RADAR, per utilizzarla come zona di pubblica utilità, inserendola di diritto nell’Oasi dei Variconi e nel Parco Foce del Volturno Costa di Licola, riutilizzando le strutture come centro di monitoraggio ambientale per lo stesso Parco.
Voglio ancora ricordare che sono iscritto all’Associazione di Storia Patria di terra di Lavoro, che sono stato tra i soci fondatori del Gruppo Cultura e Società che è tra i pochi gruppi culturali che opera a Castel Volturno dal 1988 e ha proposto, commedie, presentazioni di libri, mostre fotografiche eventi culturali in genere. Che quando sono stato consigliere comunale di Maggioranza, sindaco Mario Luise, abbiamo organizzato il 30 e 31 marzo 1996 un Convegno di studi sulla via Domiziana tenutosi all’Holiday Inn e per alcuni anni la manifestazione il “Privato in mostra”. Che il comune di Castel Volturno possedeva una Biblioteca comunale, che il Centro Destra, quando ha governato, ha provveduto a smembrare, distribuendone i libri tra la Biblioteca Parrocchiale “Don Milani” e quella della Scuola “G. Garibaldi”.
Se sarò eletto sia come sindaco di questo comune sia come consigliere provinciale terrò conto di queste indicazione che il Club UNESCO di Caserta ci propone, voglio solo ricordare, a chiusura di questo mio intervento che il Programma elettorale provinciale del candidato del Centro Sinistra Giuseppe Stellato è del tutto in sintonia con la proposta del Club UNESCO Caserta, dove è scritto: “Dalla Reggia di Caserta all’Acquedotto Vanvitelliano, dal complesso di S. Leucio a Carditello, passando per l’Anfiteatro campano e per l’intera filiera dei beni culturali della Provincia: il nostro straordinario patrimonio storico-architettonico diventerà il cuore del sistema turistico locale. Trasformeremo la fascia costiera, esaltando le potenzialità turistiche del litorale domizio.” Mentre, nel Programma elettorale che io propongo per Castel Volturno è inserito il recupero del Castello e del Centro Storico, l’incentivazione per la creazione del porto turistico di Pinetamare, la promozione dell’agriturismo, mediante il recupero degli antichi poderi dell’ONC e la produzione dell’agricoltura biologica (pensiamo non solo alla mozzarella ma anche al tartufo).
La realizzazione di tutti questi propostiti, che sono obiettivi reali e non li ritengo eccezionali tali da risultare irrealizzabili, verranno con il consenso e con il voto di tutti quegli elettori che votano tenendo a cuore questa che è la loro terra e non altri interessi.
Le funzioni amministrative, sulla base del Testo unico approvato con decreto legislativo 267 del 2000 sull'ordinamento degli enti locali, che spettano alla Provincia riguardano diversi settori, quali la difesa del suolo, la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche e non ultimo la valorizzazione dei beni culturali.
Io ho letto con molta attenzione il “Documento Generale sulla Cultura ed i Beni Culturali”, preparato dal Club UNESCO di Caserta e sottoposto ai candidati alla carica di Sindaco e dei candidati consiglieri provinciali e regionali. E’ un documento certamente condivisibile e da sottoscrivere interamente per le proposte che esso sottopone al vaglio dei diversi candidati, non lo dico certamente per piaggeria, ma perché mi ritengo, prima di essere un politico un uomo di cultura. Io sono stato il primo a pubblicare una di storia di Castel Volturno di 270 pag., colui che ha pubblicato un libro sulla storia del nostro santo patrono san Castrese e numerosi saggi e articoli di letteratura e storia locale, in varie riviste culturali, ultimo in termini di pubblicazione, perché è proprio del marzo 2010 e riguarda l’antica città dell’agro Falerno Forum Popilii, di cui sono stati ritrovati i resti l’anno scorso.
L’UNESCO, avendo una visione mondiale della cultura, propone all’attenzione dei viaggiatori i monumenti più importanti di un territorio ma, come giustamente fanno rilevare i membri del Club UNESCO Caserta e io mi associo in questo, la provincia di Caserta non può essere rappresentata solo dalla Reggia, l’Acquedotto Vanvitelliano, l’Anfiteatro e il Museo di Santa Maria C. Vetere, o il Museo Archeologico di Capua, il nostro patrimonio di beni culturali provinciale è molto più numeroso e vario, vi sono realtà ormai accreditate come il Museo Archeologico “Biagio Izzo” di Mondragone, il Museo Archeologico Teanum Sidicinum a Teano, il sito archeologico di Sessa Aurunca, il Museo Diocesano di Aversa, questi per citare quelli più prossimi a noi e che non trovo citati nel documento di proposta UNESCO, che vanno recuperati e inseriti in un circuito turistico molto più ampio, accanto a questi i numerosi palazzi nobiliari o castelli o borghi antichi come quello di Castel Volturno, o di Villa Literno che vanno sicuramente ripristinati, e assegnati ad un ambito turistico specifico. Sono d’accordo sulla proposta di fare dei beni culturali un punto di forza del nostro turismo, perché è anche e soprattutto, secondo me, una proposta di sviluppo occupazionale per i tanti giovani che escono dalla Facoltà di Beni Culturali di Santa M. Capua V. e ne conosco tanti di giovani laureati proprio di Castel Volturno, la realizzazione del Museo provinciale di Terra di Lavoro, la creazione di un portale delle iniziative culturali della provincia, che coordini le iniziative dell’intero territorio e che faccia si che Caserta non sia più la visita di un giorno della sola Reggia di Caserta, come è oggi; per cui i tour operator fanno risiedere altrove, in alberghi a Napoli o sulla Costiera, i turisti e un giorno li scarrozzano a Caserta, bisogna, invece, far si che essi inseriscano l’intera provincia in un tour accattivante sia per il prezzo, sia per i prodotti tipici dell’enogastronomia locale (mozzarelle, vino, frutta, ecc.) che per le bellezze paesaggistiche e i monumenti archeologici da visitare in più giorni e non di qualche ora.
C’è poi il problema della viabilità e dei trasporti, di cui la Provincia deve tenere conto. Le infrastrutture del Governo nazionale sono per il casertano inadeguate, nel collegio che io andrò a rappresentare, se io sarò eletto; c’è bisogno di collegamenti infrastrutturali tra le aree periferiche come il litorale domizio e Caserta città, che è e resta il centro della nostra Provincia. L’aeroporto di Grazzanise deve prevedere infrastrutture strategiche che veicolano meglio merci e turisti. Bisogna mettere mano al porto di Pinetamare, come concordato nell’Accordo di Programma perché potrà essere volano di sviluppo e anche di lavoro, per i prossimi anni a venire.
La Provincia ha, tra i suoi obiettivi, anche la protezione della flora e della fauna e dei parchi e riserve naturali. Castel Volturno ha la sua fascia costiera inserita nel Parco foce del Volturno Costa di Licola, con l’Oasi dei Variconi. La riqualificazione della pineta , riproposta dal Club UNESCO, è possibile se ci saranno accordi con altri enti statali, che la gestiscono per inserirla in un circuito produttivo e per non rinchiuderla in una riserve inutilizzata, che non serve. Noi nel nostro programma elettorale per le amministrative abbiamo proposto una possibile dismissione dell’area militare del Parco RADAR, per utilizzarla come zona di pubblica utilità, inserendola di diritto nell’Oasi dei Variconi e nel Parco Foce del Volturno Costa di Licola, riutilizzando le strutture come centro di monitoraggio ambientale per lo stesso Parco.
Voglio ancora ricordare che sono iscritto all’Associazione di Storia Patria di terra di Lavoro, che sono stato tra i soci fondatori del Gruppo Cultura e Società che è tra i pochi gruppi culturali che opera a Castel Volturno dal 1988 e ha proposto, commedie, presentazioni di libri, mostre fotografiche eventi culturali in genere. Che quando sono stato consigliere comunale di Maggioranza, sindaco Mario Luise, abbiamo organizzato il 30 e 31 marzo 1996 un Convegno di studi sulla via Domiziana tenutosi all’Holiday Inn e per alcuni anni la manifestazione il “Privato in mostra”. Che il comune di Castel Volturno possedeva una Biblioteca comunale, che il Centro Destra, quando ha governato, ha provveduto a smembrare, distribuendone i libri tra la Biblioteca Parrocchiale “Don Milani” e quella della Scuola “G. Garibaldi”.
Se sarò eletto sia come sindaco di questo comune sia come consigliere provinciale terrò conto di queste indicazione che il Club UNESCO di Caserta ci propone, voglio solo ricordare, a chiusura di questo mio intervento che il Programma elettorale provinciale del candidato del Centro Sinistra Giuseppe Stellato è del tutto in sintonia con la proposta del Club UNESCO Caserta, dove è scritto: “Dalla Reggia di Caserta all’Acquedotto Vanvitelliano, dal complesso di S. Leucio a Carditello, passando per l’Anfiteatro campano e per l’intera filiera dei beni culturali della Provincia: il nostro straordinario patrimonio storico-architettonico diventerà il cuore del sistema turistico locale. Trasformeremo la fascia costiera, esaltando le potenzialità turistiche del litorale domizio.” Mentre, nel Programma elettorale che io propongo per Castel Volturno è inserito il recupero del Castello e del Centro Storico, l’incentivazione per la creazione del porto turistico di Pinetamare, la promozione dell’agriturismo, mediante il recupero degli antichi poderi dell’ONC e la produzione dell’agricoltura biologica (pensiamo non solo alla mozzarella ma anche al tartufo).
La realizzazione di tutti questi propostiti, che sono obiettivi reali e non li ritengo eccezionali tali da risultare irrealizzabili, verranno con il consenso e con il voto di tutti quegli elettori che votano tenendo a cuore questa che è la loro terra e non altri interessi.
sabato 13 marzo 2010
APPELLO AI CITTADINI DI CASTEL VOLTURNO

Il Partito Democratico è presente in questa campagna elettorale con Alfonso Caprio candidato a sindaco e sostenuto da una propria lista.
Il nostro Programma elettorale pone al centro dell’attenzione le seguenti azioni di governo: Legalità e ordine pubblico, Completamento del risanamento ambientale, Cultura e istruzione, Sviluppo agrituristico, Finanza Pubblica, propositi che hanno bisogno di uomini rispettosi delle istituzioni ma fondamentalmente di uomini con etica e morale radicati nella legalità.
LO SAI chi sono i più di 250 candidati delle 13 liste? Pur augurandoci di sbagliare, noi pensiamo che non siano tutti integerrimi.
Ci sono candidati a sindaci e consiglieri uscenti della passata Maggioranza, che hanno reiteratamente imposto loro penose scelte personalistiche, deviando l’azione amministrativa e oggi, per ricrearsi una loro verginità politica, si ritrovano a militare in altri schieramenti. Noi per senso di responsabilità e per portare avanti gli impegni elettorali comuni (PUC e SIAD), li abbiamo subiti, ma tu elettore devi sapere ogni verità circa gli uomini che si candidano a gestire il governo di questa città.
LO SAI che ci sono troppi faccendieri della politica impegnati in questa elezione e che questa città rischia di cambiare il proprio nome in Castel di Principe? Niente contro il popolo onesto e lavoratore di Casal di Principe ma contro quella cultura del malaffare, che vuole impadronirsi delle nostre istituzioni locali SI.
LO SAI che stranoti imprenditori locali (che per un quarantennio hanno condizionato la nostra vita politica ed economica) tentano ancora una volta, attraverso loro specifici candidati, di sottomettere ai loro interessi la futura amministrazione locale?
LO SAI che il Centro Storico, a causa della frammentazione del voto (strategicamente voluta) rischia, questa volta, di non essere rappresentato in Consiglio comunale? Noi ci riteniamo più che legittimati a chiedere il tuo voto, non fosse altro perché ci siamo sempre battuti per conservare l’identità storica culturale dell’intera città.
DAI UN VOTO A TE STESSO!
IL 28 E 29 MARZO VOTA PARTITO DEMOCARATICO
CON CANDIDATO A SINDACO
ALFONSO CAPRIO
AI CITTADINI DI DESTRA VOLTURNO, BAGNARA E PESCOPAGANO

Il Partito Democratico è presente in questa campagna elettorale con Alfonso Caprio candidato a sindaco e sostenuto da una propria lista.
Il nostro Programma elettorale pone al centro dell’attenzione il rilancio urbanistico ed economico di queste zone, in armonia con quanto previsto dal PUC, già approvato dal Consiglio Comunale dalla uscente Amministrazione. L’ambizioso progetto parte dalla difesa della costa attraverso la realizzazione, in tempi rapidi, del progetto redatto dall’Autorità di Bacino Liri Garigliano Volturno (scogliera), il cui preliminare è stato già approvato e finanziato per 67 milioni di euro, e prosegue con il recupero dell’edilizia esistente, prevedendo insediamenti produttivi di tipo turistico ricettivo, insieme al porto fluviale, con ingresso dalla foce del Volturno ed uscita allo scolmatoio di Lago Piatto.
Completare la bonifica e la riqualificazione di tutta l’area dal Volturno all’Agnena, sia ambientale che sociale, con riferimento ad una equilibrato rapporto tra residenti e cittadini extracomunitari, con la presenza in loco di una delegazione permanente del comando dei Vigili Urbani.
La sistemazione delle strade di accesso attraverso un organico piano di mobilità zonale, che prevede il collegamento diretto della località Destra Volturno con Bagnara.
Il 28 e 29 marzo si decide sul futuro, noi crediamo che possa essere uno futuro di opportunità se ci darete la vostra fiducia. Noi, a dispetto di tante chiacchiere, abbiamo dimostrato che quelle poche volte che abbiamo governato, negli ultimi quarant’anni, questa parte di territorio è stato sempre tenuta in debita considerazione, vedi la realizzazione del primo tratto di scogliera, della rete idrica, della rete fognaria, del depuratore di Destra Volturno, della Consortile dal Volturno all’Agnena, e per finire del completamento della rete idrica e fognaria e ammodernamento tecnologico del Depuratore in corso d’opera.
Avvio a soluzione degli usi civici.
SPENDI BENE IL TUO VOTO PER UNA LISTA PULITA
IL 28 E 29 MARZO VOTA PARTITO DEMOCARATICO
CON CANDIDATO A SINDACO
ALFONSO CAPRIO
AI CITTADINI DI ISCHITELLA, LAGO PATRIA PINETAMARE E DOMIZIANA

Il Partito Democratico è presente in questa campagna elettorale con Alfonso Caprio candidato a sindaco e sostenuto da una propria lista.
Il nostro Programma elettorale pone al centro dell’attenzione il rilancio urbanistico ed economico di questa zona, in armonia con quanto previsto dal PUC, già approvato dal Consiglio Comunale dalla uscente Amministrazione e dall’Accordo di Programma, integralmente rimodulato dal Centro Sinistra per l’intero territorio comunale.
Il ripristino della legalità in questa parte del nostro territorio comunale è frutto di un quarantennio di battaglie vinte con l’abbattimento delle torri e della Transazione Stato Coppola, iniziata con la venuta a Castel Volturno di Massimo D’Alema allora primo ministro, che ha dato la certezza al diritto. Tuttavia per volontà o incapacità? dell’Amministrazione di Centro Destra di allora, il Comune fu estromesso dalla Transazione, fatto molto grave che ha provocato con l’ultimo Consiglio comunale dell’uscente amministrazione, la contrapposizione tra chi difendeva gli interessi dei privati e chi di quelli pubblici, questo per riaffermare che gli interessi della collettività debbono sempre prevalere su quelli di parte. La reintegra dei terreni di uso civico e la messa in esecuzione di recenti sentenze a favore del Comune di Castel Volturno erano un atto dovuto. Come un atto obbligatorio era il cambio di destinazione d’uso dei terreni in Pinetamare, finalizzati a perfezionare definitivamente la procedura per la realizzazione del Porto.
Si riscopre la volontà da parte dei privati di rimpadronirsi dell’istituzione locale attraverso la candidatura di propri dipendenti nelle liste del Centro Destra.
Il 28 e 29 marzo si decide sul futuro, noi crediamo che possa essere uno futuro di opportunità se ci darete la vostra fiducia. Noi, a dispetto di tante chiacchiere, abbiamo dimostrato, quelle poche volte che abbiamo governato negli ultimi quarant’anni, come questa parte di territorio sia sempre stata tenuta in debita considerazione, per cui oltre alle battaglie per il ripristino della legalità, vi è stata anche la pubblicizzazione di tutti i servizi e il piano di recupero. Nell’ambito di regole certe è stato redatto il Piano di commercio (SIAD), che non mortifica le attività esistenti ne impedisce la libera concorrenza in un contesto di equilibrato sviluppo della rete distributiva. Il SIAD, purtroppo, si è già dovuto adeguare all’Accordo di Programma, che prevedeva due grandi distribuzioni, che a nostro avviso pongono seri problemi alle attività esistenti, figuriamoci una terza mega struttura di vendita. Noi a differenza di tutti gli altri riteniamo, che il GIOLI’, nato come più esercizi di vicinato, va inquadrato sotto un profilo di legalità e non può, perciò, trasformarsi, attraverso alchimie varie o discutibili autorizzazioni, in una terza grande distribuzione, perché segnerebbe inesorabilmente la morte delle piccole attività commerciali non solo all’interno di Pinetamare ma di tutta la fascia Domiziana.
Ad evitare strumentalizzazioni riteniamo che tutto ciò possa comunque dare una risposta occupazionale e rispondere agli investimenti privati.
La completa bonifica e riqualificazione delle periferie e di Pinetamare, sia ambientale che sociale, con riferimento ad una equilibrato rapporto tra residenti e cittadini extracomunitari, con la presenza in loco di una delegazione permanente del comando dei VV.UU.
I CITTADINI DI PINETAMARE E ZONE LIMITROFE SONO INVITATI AD UN’ANALISI ATTENTA DEI CANDITATI CONSIGLIERI NELLE DIVERSE LISTE
IL 28 E 29 MARZO
VOTA
PARTITO DEMOCARATICO
CON CANDIDATO A SINDACO
ALFONSO CAPRIO
lunedì 8 marzo 2010
ALFONSO CAPRIO, INTERVENTO PER L’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A CONSIGLIERE PROVINCIALE LETTO PRESSO LA SALA SPLENDOR A VILLA LITERNO
INTERVENTO PER L’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A CONSIGLIERE PROVINCIALE, LETTO PRESSO LA SALA SPLENDOR A VILLA LITERNO IL 07.03. 2010
In questa tornata elettorale io concorro in una duplice veste, quella di candidato a sindaco del Partito Democratico nel comune di Castel Volturno, candidatura che nasce dalla mia vittoria alle Primarie del 14 febbraio, che va nella direzione non solo di ricompattare, riorganizzare, rimotivare e rinnovare quelle che sono le forze politiche del Centro Sinistra esistente nella mia città ma anche a vincere per poter amministrare un territorio difficile come è quello di Castel Volturno., con le idee che sono proprie del Centro Sinistra. e Partito Democratico, di cui io sono il coordinatore a Castel Volturno, idee che mirano allo sviluppo del territorio tenendo fermo i principi del ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione esercitata della malavita organizzata e di intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale.
La candidatura provinciale nasce dalla considerazione di voler creare insieme al candidato del Partito Democratico alla regione, Enrico Fabozzi sindaco di Villa Literno, un team di cooperazione politica, perché entrambi appartenenti allo stesso partito, e insieme io alla provincia e lui alla regione, se saremo eletti come spero con il voto di tutti voi, potremmo portare all’attenzione delle istituzioni locali non solo quelle che sono le potenzialità che i nostri due comuni posseggono per uno sviluppo economico, sociale e turistico della provincia di Caserta, che da sempre sono state se non accantonate sottovalutate, da chi è stato eletto al centro della nostra città capoluogo e non arriva dalla sua periferia o dal mare. Non abbiamo mai avuto rappresentanti provinciali che eletti nel nostro collegio abbiano lavorato poi seriamente per un suo rilancio. Chi sta a Caserta non guarda al mare, questa provincia, se avesse avuto negli anni passati una classe politica lungimirante si sarebbe potuta sviluppare diversamente, guardando alla ricchezza e alle opportunità lavorative che il mare poteva offrire, perché aveva tutte quelle potenzialità e caratteristiche che ne potevano fare la Rimini del Sud, invece la storia è andata diversamente. Ci troviamo un litorale martirizzato dall’abusivismo edilizio, dall’inquinamento marino e dall’erosione delle costa e queste sono le problematiche con cui la classe politica che sarà eletta dovrà misurarsi nel nostro collegio, per poter salvaguardare ancora quelle tante bellezze paesaggistiche che nonostante tutto resistono ancora, che possono contribuire alla ripresa economica e sociale del litorale domizio, di cui i comuni di Castel Volturno e Villa Liteno fanno parte a pieno titolo.
Sulla base del Testo unico approvato con decreto legislativo 267 del 2000 sull'ordinamento degli enti locali spettano alla Provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano varie zone intercomunali o l'intero territorio provinciale nei seguenti settori:
DIFESA DEL SUOLO, TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE E PREVENZIONE DELLE CALAMITA’
La nostra provincia ha bisogno prima di tutto di una bonifica integrale dei suoli, bisogna liberarla dei depositi nocivi alla salute. (Berlusconi che si bea di avere risolto il problema dei rifiuti a Napoli, non ha fatto altro che da Napoli spostarli nella nostra provincia. S. Maria La Fossa sta li a testimoniarlo) .
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE
Bisogna bonificare i fiumi Volturno e Garigliano e tutto il sistema dei Regi Lagni, a monte e non a valle, molti propongono le condotte sottomarine, che non depurano le acque, sosterremmo secondo me una spesa enorme per portare l’inquinamento in alto mare, ma non risolveremo il problema. Bisogna controllare le immissioni di sversamenti illeciti nella nostra provincia, la camorra ne ha fatto una discarica a cielo aperto. Le fonti energetiche devono migliorare l’ambiente, per cui bisogna investire in energia pulita, solare e termodinamica, mentre il Centro Destra ci propone il nucleare, senza tener conto della fragilità del territorio campano, questa è la terra dei terremoti, ne abbiamo subito uno negli anni Ottanta devastante, questa è la regione che presenta ancora un vulcano attivo quale è il Vesuvio, e molti non se lo ricordano, questa è la regione di Sarno e Bracigliano, un reattore nucleare dove lo vogliamo posizionare?, Le scorie nucleare dove vanno depositate, chi se ne fa carico?
VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
La provincia di Caserta non può essere rappresentata solo la Reggia, l’Acquedotto Vanvitelliano, l’Anfiteatro e il Museo di Santa Maria C. Vetere, o il Museo Archeologico di Capua, il nostro patrimonio di beni culturali è numeroso e vario, vi sono realtà ormai accreditate come il museo archeologico di Mondragone, Teano, Sessa Aurunca che vanno recuperati e inseriti in un circuito turistico molto più ampio. I numerosi palazzi nobiliari o castelli o borghi antichi come quello di Castel Volturno, o di Villa Literno che vanno sicuramente ripristinati, e assegnati ad un ambito turistico specifico.
VIABILITA’ E TRASPORTI
Le infrastrutture del Governo nazionale sono per il casertano inadeguate, certamente chi pensa al ponte sullo stretto di Messina non può pensare a Castel Volturno e Villa Literno, c’è bisogno di collegamenti infrastrutturali tra le aree periferiche come il litorale domizio e Caserta città, che è e resta il centro della nostra Provincia. L’aeroporto di Grazzanise deve prevedere infrastrutture strategiche che veicolano meglio merci e turisti. Bisogna mettere mano al porto di Pinetamare, come concordato nell’Accordo di Programma sottoscritto anche dai nostri due comuni, perché potrà essere volano di sviluppo e anche di lavoro, per i prossimi anni a venire.
PROTEZIONE DELLA FLORA E DELLA FAUNA , PARCHI E RISERVE NATURALI
Castel Volturno ha la sua fascia costiera inserita nel Parco foce del Volturno Costa di Licola, con l’Oasi dei Variconi. Villa Literno ha i Suglitielle, bisogna inserirli in circuiti produttivi non rinchiuderle in riserve inutilizzate, che non servono.
Tralascio, per brevità, tutte le altre funzione che toccano alla Provincia e concludo il mio intervento asserendo che se noi verremmo eletti, io alla Provincia e Enrico alla Regione, di comune accordo possiamo insieme lavorare in sinergia per affrontare problemi che portati nelle sedi competenti, con persone come noi che sono nate e lavorano per il territorio, potremmo ottenere risultati lusinghieri per questo collegio, i nostri amministratori locali sindaci, assessori consiglieri potranno trovare in noi una sponda su cui far convergere le loro richieste, che possono e debbono migliorare quelle che è la qualità della vita delle nostre popolazioni in questi territori. Sono anni orami che noi siamo solo portatori, o eleggiamo consiglieri che stanno all’opposizione o non ne eleggiamo nessuno e questo ci porta quegli svantaggi di cui il nostro territorio poi soffre a danno di tutti. Io penso che sia arrivato il momento di rimediare con il vostro consenso, con il voto di tutti quegli elettori che votano Partito Democratico e hanno a cuore questa che è la loro terra.
Alfonso Caprio
In questa tornata elettorale io concorro in una duplice veste, quella di candidato a sindaco del Partito Democratico nel comune di Castel Volturno, candidatura che nasce dalla mia vittoria alle Primarie del 14 febbraio, che va nella direzione non solo di ricompattare, riorganizzare, rimotivare e rinnovare quelle che sono le forze politiche del Centro Sinistra esistente nella mia città ma anche a vincere per poter amministrare un territorio difficile come è quello di Castel Volturno., con le idee che sono proprie del Centro Sinistra. e Partito Democratico, di cui io sono il coordinatore a Castel Volturno, idee che mirano allo sviluppo del territorio tenendo fermo i principi del ripristino delle regole, della legalità e la lotta a quelle forme di sopraffazione esercitata della malavita organizzata e di intolleranza, che ostacolano il corretto sviluppo e la pace sociale.
La candidatura provinciale nasce dalla considerazione di voler creare insieme al candidato del Partito Democratico alla regione, Enrico Fabozzi sindaco di Villa Literno, un team di cooperazione politica, perché entrambi appartenenti allo stesso partito, e insieme io alla provincia e lui alla regione, se saremo eletti come spero con il voto di tutti voi, potremmo portare all’attenzione delle istituzioni locali non solo quelle che sono le potenzialità che i nostri due comuni posseggono per uno sviluppo economico, sociale e turistico della provincia di Caserta, che da sempre sono state se non accantonate sottovalutate, da chi è stato eletto al centro della nostra città capoluogo e non arriva dalla sua periferia o dal mare. Non abbiamo mai avuto rappresentanti provinciali che eletti nel nostro collegio abbiano lavorato poi seriamente per un suo rilancio. Chi sta a Caserta non guarda al mare, questa provincia, se avesse avuto negli anni passati una classe politica lungimirante si sarebbe potuta sviluppare diversamente, guardando alla ricchezza e alle opportunità lavorative che il mare poteva offrire, perché aveva tutte quelle potenzialità e caratteristiche che ne potevano fare la Rimini del Sud, invece la storia è andata diversamente. Ci troviamo un litorale martirizzato dall’abusivismo edilizio, dall’inquinamento marino e dall’erosione delle costa e queste sono le problematiche con cui la classe politica che sarà eletta dovrà misurarsi nel nostro collegio, per poter salvaguardare ancora quelle tante bellezze paesaggistiche che nonostante tutto resistono ancora, che possono contribuire alla ripresa economica e sociale del litorale domizio, di cui i comuni di Castel Volturno e Villa Liteno fanno parte a pieno titolo.
Sulla base del Testo unico approvato con decreto legislativo 267 del 2000 sull'ordinamento degli enti locali spettano alla Provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano varie zone intercomunali o l'intero territorio provinciale nei seguenti settori:
DIFESA DEL SUOLO, TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE E PREVENZIONE DELLE CALAMITA’
La nostra provincia ha bisogno prima di tutto di una bonifica integrale dei suoli, bisogna liberarla dei depositi nocivi alla salute. (Berlusconi che si bea di avere risolto il problema dei rifiuti a Napoli, non ha fatto altro che da Napoli spostarli nella nostra provincia. S. Maria La Fossa sta li a testimoniarlo) .
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE
Bisogna bonificare i fiumi Volturno e Garigliano e tutto il sistema dei Regi Lagni, a monte e non a valle, molti propongono le condotte sottomarine, che non depurano le acque, sosterremmo secondo me una spesa enorme per portare l’inquinamento in alto mare, ma non risolveremo il problema. Bisogna controllare le immissioni di sversamenti illeciti nella nostra provincia, la camorra ne ha fatto una discarica a cielo aperto. Le fonti energetiche devono migliorare l’ambiente, per cui bisogna investire in energia pulita, solare e termodinamica, mentre il Centro Destra ci propone il nucleare, senza tener conto della fragilità del territorio campano, questa è la terra dei terremoti, ne abbiamo subito uno negli anni Ottanta devastante, questa è la regione che presenta ancora un vulcano attivo quale è il Vesuvio, e molti non se lo ricordano, questa è la regione di Sarno e Bracigliano, un reattore nucleare dove lo vogliamo posizionare?, Le scorie nucleare dove vanno depositate, chi se ne fa carico?
VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
La provincia di Caserta non può essere rappresentata solo la Reggia, l’Acquedotto Vanvitelliano, l’Anfiteatro e il Museo di Santa Maria C. Vetere, o il Museo Archeologico di Capua, il nostro patrimonio di beni culturali è numeroso e vario, vi sono realtà ormai accreditate come il museo archeologico di Mondragone, Teano, Sessa Aurunca che vanno recuperati e inseriti in un circuito turistico molto più ampio. I numerosi palazzi nobiliari o castelli o borghi antichi come quello di Castel Volturno, o di Villa Literno che vanno sicuramente ripristinati, e assegnati ad un ambito turistico specifico.
VIABILITA’ E TRASPORTI
Le infrastrutture del Governo nazionale sono per il casertano inadeguate, certamente chi pensa al ponte sullo stretto di Messina non può pensare a Castel Volturno e Villa Literno, c’è bisogno di collegamenti infrastrutturali tra le aree periferiche come il litorale domizio e Caserta città, che è e resta il centro della nostra Provincia. L’aeroporto di Grazzanise deve prevedere infrastrutture strategiche che veicolano meglio merci e turisti. Bisogna mettere mano al porto di Pinetamare, come concordato nell’Accordo di Programma sottoscritto anche dai nostri due comuni, perché potrà essere volano di sviluppo e anche di lavoro, per i prossimi anni a venire.
PROTEZIONE DELLA FLORA E DELLA FAUNA , PARCHI E RISERVE NATURALI
Castel Volturno ha la sua fascia costiera inserita nel Parco foce del Volturno Costa di Licola, con l’Oasi dei Variconi. Villa Literno ha i Suglitielle, bisogna inserirli in circuiti produttivi non rinchiuderle in riserve inutilizzate, che non servono.
Tralascio, per brevità, tutte le altre funzione che toccano alla Provincia e concludo il mio intervento asserendo che se noi verremmo eletti, io alla Provincia e Enrico alla Regione, di comune accordo possiamo insieme lavorare in sinergia per affrontare problemi che portati nelle sedi competenti, con persone come noi che sono nate e lavorano per il territorio, potremmo ottenere risultati lusinghieri per questo collegio, i nostri amministratori locali sindaci, assessori consiglieri potranno trovare in noi una sponda su cui far convergere le loro richieste, che possono e debbono migliorare quelle che è la qualità della vita delle nostre popolazioni in questi territori. Sono anni orami che noi siamo solo portatori, o eleggiamo consiglieri che stanno all’opposizione o non ne eleggiamo nessuno e questo ci porta quegli svantaggi di cui il nostro territorio poi soffre a danno di tutti. Io penso che sia arrivato il momento di rimediare con il vostro consenso, con il voto di tutti quegli elettori che votano Partito Democratico e hanno a cuore questa che è la loro terra.
Alfonso Caprio
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